Fase sperimentale da lunedì 22 maggio
Nuovi sensi unici a Sacconago, “incredibile disagio”

Da lunedì prossimo entreranno in vigore alcune modifiche viabilistiche nel quartiere di Sacconago. Novità che stanno già incontrando pareri negativi. Ad esporsi è lo storico portavoce dei Verdi, Andrea Damin

Alessio Murace

Busto Arsizio

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Da lunedì prossimo entreranno in vigore alcune “novità viabilistiche” nel quartiere di Sacconago. Si tratta di una prima fase sperimentale, che potrebbe diventare definitiva se la prova sul campo risultasse utile a migliorare e a rendere più fluida e sicura la circolazione.

In particolare saranno istituiti alcuni sensi unici di marcia: in via Monte Grappa, nel tratto da via Grado a via Montenero, con transitabilità consentita verso via Montenero; in via Ortigara, nel tratto da via Otto Martiri a via Montenero, con transitabilità consentita verso via Montenero e nel tratto da via Otto Martiri a via Monfalcone, con transitabilità consentita verso via Monfalcone; in via Montenero, nel tratto da via Montegrappa a via Bainsizza con transitabilità consentita verso via Bainsizza; in via Padre Reginaldo Giuliani, nel tratto da via Bienate a via dei Caduti, con transitabilità consentita verso via dei Caduti; in via Statuto nel tratto da via Strapera a via Bienate con transitabilità in direzione di via Bienate e nel tratto da via Sciesa a via Statuto con transitabilità consentita verso via Statuto; in via Settembrini nel tratto da via Poma a via Cuoco con transitabilità consentita verso via Cuoco e nel tratto da via del Lavoro a via Poma, con transitabilità consentita verso via Poma.

Ma le “novità viabilistiche” di Sacconago stanno incontrando diversi pareri negativi prima ancora di entrare in vigore. A farsi sentire pubblicamente è Andrea Damin, portavoce storico dei Verdi a Busto Arsizio.

Nella sua missiva segnala “l’incredibile disagio che si creerà con questi nuovi sensi unici disseminati per tante vie del paese. Sacconago verrà “tagliata” in due – prosegue Damin – Ad esempio, da via Ortigara invece che andare in Piazza della Chiesa Vecchia, per comprare un quaderno alla cartoleria Savoldi, una pizza alla Piazzetta o un fiore alla Fioreria Moretti, sarà più facile arrivare al nuovo Tigros di viale Pirandello? Avete riflettuto che scendendo dal Ponte verso il CAS, risulta poi impossibile entrare in paese? Che senso ha un paese se non si può raggiungerlo, arrivare alla sua Piazza/Chiesa?

Chiese e Piazze sono il naturale orizzonte di ogni strada, di ogni storia. Questi nuovi sensi unici stravolgono il naturale orizzonte umano di chi vive il paese.

Come è possibile far elaborare, si dice in paese, “esternamente” un Put, da chi vive altrove, senza tener conto delle osservazioni? Non conoscete Sacconago? La considerate quindi solo come un mero luogo di transito? Per noi che abitiamo in via Ortigara, dove ci saranno due sensi unici, il disagio sarà davvero notevole”.

Il portavoce dei Verdi preannuncia una protesta. “Ci appresteremo nei tempi e nei modi civili e corretti, in questi 6 mesi di prova, a fare opposizione a questa imposizione peggiorativa del nostro stile e della nostra qualità di vita”.

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