ANCHE IN ASSISE LA PROTESTA DELLE EDUCATRICI
Ok del Consiglio. Il campo dell’Ardor si rifà il look

Via libera pure all’adeguamento degli statuti delle società del gruppo Agesp

Riccardo Canetta

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Il campo dell’Ardor si rifà il look. Giovedì sera il consiglio comunale ha dato il via libera all’ampliamento degli spogliatoi, tramite la chiusura di un porticato già esistente da cui verranno ricavati anche un magazzino e uno spazio destinato all’attrezzatura.
In programma anche la realizzazione della pavimentazione in legno esterna di collegamento tra i vari accessi ai locali dotata di parapetti, fioriere e soprattutto di rampe per l’abbattimento delle barriere architettoniche.
L’intervento, richiesto dalla parrocchia di Sant’Edoardo proprietaria della struttura di via Bergamo e illustrato dall’assessore Isabella Tovaglieri, ha ottenuto il voto favorevole di quasi tutta l’assise (con l’eccezione dei consiglieri del Movimento 5 Stelle Luigi Genoni e Claudia Cerini e di Diego Cornacchia del gruppo misto, che non ha partecipato al voto).
Approvato anche l’adeguamento degli statuti delle realtà del gruppo Agesp secondo quanto previsto dal testo unico in materia di società a partecipazione pubblica.

Il tutto davanti alle educatrici di asili nido e scuole materne che, dopo l’assemblea nel cortile di Palazzo Gilardoni tenutasi in mattinata, si sono presentate numerose anche in sala esagonale, con tanto di striscioni.
Al centro dello scontro con l’amministrazione, la cancellazione delle indennità di turno e il calendario scolastico.
La leghista Paola Reguzzoni è intervenuta chiedendo di convocare una commissione aperta per approfondire le questioni legate a “al settore educativo, uno dei più sensibili”.
Ma Valentina Verga del Partito Democratico ha ricordato che “una commissione c’è già stata, quello che mancano sono risposte precise. Chi protesta lo fa perché chiede il rispetto dei propri diritti, il sindaco ci metta la faccia”.
“Chi si occupa dei nostri figli va ascoltato”, ha aggiunto il pentastellato Genoni.

Tra gli altri argomenti affrontati, la richiesta del Pd di mettere in sicurezza tre punti della città (gli attraversamenti pedonali di via e Lonate e via Samarate e l’incrocio tra le vie XV giugno, via Palestro e via Togliatti).
Zone che, effettivamente, meritano attenzione e per le quali sono al vaglio possibili soluzioni. “Il problema – ha osservato l’assessore Massimo Rogora – è che le cose da fare sono tante e le risorse limitate. Purtroppo non abbiamo la bacchetta magica”.
“La stessa maggioranza ci ricorda che ‘politica’ vuol dire fare delle scelte. Ebbene, allora fatele”, ha replicato Cinzia Berutti.

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