POLIZIA LOCALE
Olgiate, spuntano le colonnine autovelox. “Un modo per fare prevenzione”

Stanno facendo parlare di sé le nuove colonnine degli autovelox apparse negli scorsi giorni lungo le principali vie olgiatesi. Piazzate le prime quattro postazioni. Gli automobilisti rallentano. “Non si fa cassa ma prevenzione”

Loretta Girola

olgiate olona

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Stanno creando scalpore i nuovi autovelox apparsi negli scorsi giorni lungo alcune delle principali vie olgiatesi, che sono già diventati oggetto di polemica tra coloro che li vedono come un modo per il Comune di far cassa e quelli che sostengono che siano un’efficace misura di prevenzione.

Lasciando perdere per un attimo i contrari e i sostenitori di queste nuove aggiunte alle strade di Olgiate Olona, la domanda più frequente, suscitata principalmente dalla paura di incorrere in una sanzione, è “ma sono già in funzione?”; a rispondere, e a fare chiarezza sulle motivazioni che stanno dietro alla scelta di installare i nuovi dispositivi, è il Comandante della Polizia Locale Alfonso Castellone che spiega: “Non si tratta di autovelox, ma di contenitori vuoti che saranno riempiti con lo strumento in maniera occasionale”.

Non un modo di far cassa, dunque, ma un tentativo di fare prevenzione su alcuni tratti di strada in cui gli stessi olgiatesi lamentano il fatto che le auto sfreccino a tutta velocità: “L’utente non può sapere quando saranno effettivamente presenti l’autovelox 106 o il telelaser (acquistati grazie allo sblocco dell’avanzo approvato nell’ultimo consiglio comunale) – prosegue Castellone – ed è proprio in questo che sta la prevenzione; abbiamo installato le nuove colonne nelle vie De Gasperi, Unità d’Italia, Pascoli e Diaz, in punti dove gli stessi abitanti hanno più volte denunciato la forte velocità dei veicoli in transito. Prima di mettere le colonne negli ultimi tre mesi abbiamo effettuato diversi monitoraggi della velocità sui tratti stradali in questione, per avere dei parametri di riferimento da confrontare con le nuove rilevazioni che abbiamo intenzione di fare tra tre mesi, per renderci conto se effettivamente esse funzionino come strumento di prevenzione. Nei prossimi mesi installeremo altre quattro colonne lungo le vie Morelli, Roma, Piave e Isonzo, per le quali stiamo seguendo lo stesso iter di quelle già posizionate.

Alcuni hanno già contestato il fatto che non ci sia la segnaletica per avvisare della presenza delle colonne, ma la legge prevede che sia obbligatorio posizionarla solo quando gli strumenti per rilevare la velocità sono effettivamente presenti. Quando le colonnine saranno in funzione, dunque, per ora ricorreremo alla segnaletica provvisoria, in ottemperanza della norma; inoltre vorrei far notare che i nuovi strumenti sono posizionati in punti ben visibili, e questo, insieme al loro colore, fa sì che gli automobilisti abbiano il tempo di rallentare in tutta sicurezza, anche per evitare il rischio di potenziali incidenti”.

Non è il caso, però, di tirare un sospiro di sollievo per il fatto che non si tratti di autovelox permanenti: “Se le colonnine rimangono sempre vuote – conclude Castellone – l’effetto prevenzione si perde”. Quindi, aggiungiamo noi, spesso o frequentemente le colonnine verranno “riempite”.

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