La strada è tracciata
Oltre il campanilismo: nasce il “polo” Solbiatese Busto

Liberarsi da ogni logica di campanilismo e di appartenenza ad una singola realtà cittadina. L’accordo di collaborazione, che è a tutti gli effetti un “matrimonio d’amore e d’interessi”, tra Solbiate Arno e Busto 81 si fonda soprattutto su questo. Accordo raggiunto a livello di prima squadra, strada tracciata per le giovanili

Da sinistra: Milanese, Gorrasi, Battiston

Alessio Murace

Solbaite Arno

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Liberarsi da ogni logica di campanilismo e di appartenenza ad una singola realtà cittadina, per pensare in grande ed avvicinarsi il più possibile al calcio professionistico. L’accordo di collaborazione, che è a tutti gli effetti un “matrimonio d’amore e d’interessi”, tra Solbiate Arno ed il Busto 81 si fonda soprattutto su questo. “Presentiamo un progetto che si sgancia dalle logiche di campanilismo – speiega il direttore generale del Busto 81, Carmine Gorrasi, alla platea di giornalisti e addetti ai lavori accorsa allo Stadio “Chinetti” – Il calcio, soprattutto a livello dilettantistico, è cambiato e bisogna unire le forze. Non si può credere di rimanere agganciati ad una logica di paese se si vuole pensare in grande”. E l’ambizione del Busto 81, com’è noto, è tanta ed è quella serie D solo accarezzata l’anno scorso dopo un ottimo campionato. Una serie D sfumata al termine di un’estate nella vana attesa di un ripescaggio. I biancorossi di Busto ripartiranno, quindi, dall’Eccellenza con tantissima ambizione e disputeranno le partite casalinghe al “Felice Chinetti” di Solbiate Arno. Primo passo di una collaborazione che, via via, andrà allargandosi e completandosi, interessando anche il settore giovanile della Solbiatese Insubria e del Busto 81.

“Quest’anno ci conosceremo meglio – prosegue Gorrasi – A livello giovanile abbiamo entrambi un bacino importante, che vogliamo preservare e mantenere in vita in due zone geografiche diverse”. Anche se la strada è tracciata e la creazione di un “grande polo” a livello giovanile (simile a quello della Varesina, tanto per intenderci, nda) è solo rimandata alla prossima stagione, dopo un’accurata valutazione e con un anno di collaborazione alle spalle.

A benedire il progetto il sindaco di Solbiate Arno, storico ex presidente della “Solbia”, Oreste Battiston, che si dice entusiasta e onorato di ospitare “una prima squadra di livello” in un tempio calcistico, altrettanto prestigioso per il calcio provinciale e lombardo, com’è lo stadio “Chinetti”.

Tra l’altro, ed è questa la chicca offerta in conclusione di conferenza stampa dal dg Gorrasi, il Busto 81 (che rimarrà tale come denominazione per questa stagione sportiva, nda) giocherà le partite casalinghe vestendo una “particolare” casacca nerazzurra, storici colori della “Solbia”, per riavvicinare i cittadini di Solbiate Arno ad una prima squadra. Anche se, la ventata d’altri tempi rimane racchiusa e circoscritta alle tonalità cromatiche. Perché la sinergia tra Solbiatese Insubria e Busto 81 è qualcosa di totalmente inedito e nuovo: due realtà, distanti e “rivali”, che si avvicinano per il gusto di “fare calcio”. Una primizia che piace e rende felice Claudio Milanese, presidente di Econord ed ex amatissimo proprietario del Varese Calcio: “Sono qui al fianco di Gorrasi e Battiston perché sono un fermo sostenitore di questo progetto realizzato in un ambiente giusto, con alle spalle una società storica che può aggregare e coinvolgere più persone a tutti i livelli”.

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