Onorato di essere di Busto

Un amico, in tono confidenziale, tra il serio e il faceto, con tanto di sorriso negli occhi, ma pure con dentro il cuore tanta voglia di "sputare il rospo", senza un saluto e nemmeno un accenno al nome, fa subito (in attesa dei ragazzi da scuola): "te lo volevo proprio dire: smettila di parlare bene di Busto, quando a guardarci in giro vedo solo schifezze e brutture"

Gianluigi Marcora

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Un amico, in tono confidenziale, tra il serio e il faceto, con tanto di sorriso negli occhi, ma pure con dentro il cuore tanta voglia di “sputare il rospo“, senza un saluto e nemmeno un accenno al nome, fa subito (in attesa dei ragazzi da scuola): “te lo volevo proprio dire: smettila di parlare bene di Busto, quando a guardarci in giro vedo solo schifezze e brutture, in una città che muore. In altre città vicine, non è così“. Poi mi permette una replica veloce, che condenso in queste poche parole: “le cose belle, le hai viste? – in giro, dove? ogni città ha il lato buono e quello da mettere a posto: dove, Busto Arsizio, latita?

Le “ingiurie” le lascio stare, le frasi retoriche, pure, l’analisi sulla nostra città, gliele rimando, per una verifica opportuna. Non mi va di eseguire in simultanea un “pollice verso” o un “pollice di assenso”. Prima di emettere giudizi, meglio documentarsi.

Non è mio costume difendere questo o quello; figurarsi in Politica. So, invece che Busto Arsizio in questi vent’anni è notevolmente migliorata (m’immagino il buuuuu dell’amico – nda), ma insisto. A me Busto piace, ne sono innamorato, è la mia città e prima di ribattere a chi sentenzia che è tutto da rifare, esigo almeno una risposta franca. Quale? – Semplicemente chiedo a ciascun “disfattista” di elencarmi le “cose brutte” a cui mettere mano e di elencarmi pure (se dovesse conoscerle) le “cose belle” attuate. Generalizzare, non mi va. Mi va invece di entrare nello specifico.

Invito pure ciascun lettore ad elencarmi le “cose da fare” e ne farò un quadro completo da portare a chi dovrebbe mettere mano a tutto quel che ….c’è da fare. Per il “fatto” (mi riferisco a quanto di buono s’è fatto), chiederò al Sindaco un cronologico e dettagliato elenco (molti particolari, li conosco, li abbiamo pubblicati, ma gradirei l’ufficialità della realizzazione di “cose pubbliche”, in modo da redigere una specie di “bilancio” tra il Dare e l’Avere e discuterlo.

Non dimenticare “caro amico” che l’Amministrazione comunale, non è un Condominio, dove ogni buon amministratore propone ai condomini, la quota da versare a fine anno, riguardante le spese e gli oneri sostenuti durante la gestione. In Comune è diverso. L’Amministrazione pubblica deve agire in base alle tasse che percepisce e introita (oltre ai contributi Statali, Europei e, altri) e deve garantire ai Cittadini il soddisfacimento dei bisogni primari collettivi. La nostra Amministrazione, l’ha fatto?

Se nel Condominio dovesse spaccarsi una conduttura, una porta, l’asfalto del cortile, l’immobile, il buon Amministratore provvede al ripristino di ogni danno e in Assemblea documenta il suo operato. In Comune, non si può: prima occorre predisporre un bilancio fra entrate e uscite, poi, in base a ciò, si dà seguito ai lavori. Tenendo presente che il Comune non può avere utili e nemmeno può avere perdite (anche se, Busto Arsizio, gli utili, li ha, ma in virtù del “Comune virtuoso” ha congelato cifre ingenti). Per le “perdite, occorrono le coperture: o in forma di debito consolidato o con cifre avallate da “ipotisi di incasso”. Poi, c’è la Legge a cui ubbidire ed è necessario per ogni “scoperto” un sovvenzionamento che determina ulteriori oneri a carico della collettività.

A tutti gli 84.000 residenti in città, piacerebbe un parcheggio sotto casa, la farmacia a due passi, l’Ospedale in cortile, la scuola nel vicinato, le strade tirate a lucido, il centro cittadino senza lo scempio tra via Cavallotti e Piazza San Michele, i boschi puliti, le suppellettili nuove, la fontana in Piazza Garibaldi con acqua sempre zampillante, le fermate dei bus senza le …ancestrali cabine telefoniche, il Cimitero con tassa sui morti, piccola…… e via discorrendo. Ciò non è possibile, quindi occorrono le “priorità” da realizzare. Ad esempio, sono realizzati i parcheggi già pronti, la Caserma dei Carabinieri finalmente a posto, molte strade nuove di zecca, l’assegnazione del terreno per l’erigenda Croce Rossa, il Commissariato di Polizia, funzionante e molto altro.

Per dire al mio amico che a me, Busto Arsizio piace. Che il raffronto con altre città, lo faccio. Che in ogni città (Varese, Legnano, Gallarate e ….pure Milano) esiste il “lusso e lo sfarzo”, ma esiste ed è palpabile, il degrado. Io continuo a offrire il mio contributo di Cittadino onorato di essere di Busto Arsizio…. anche con le critiche, ma conscio che la città “a misura d’uomo” non esiste. E sai perchè non esiste? Perchè è l’uomo ad essere egoista. Ed è sempre l’uomo a esprimere quello che vorrebbe e che sistematicamente, non cura.

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