Il quarantenne perseguitava anche l’ex convivente
Nuovo ordine di carcerazione per l’uomo che obbligava una ventenne a prostituirsi

I carabinieri di Busto hanno notificato al detenuto il nuovo provvedimento cautelare. Quarantenne già in carcere per aver indotto alla prostituzione una ventenne con problemi mentali

BUSTO ARSIZIO

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I carabinieri della stazione di Busto Arsizio hanno dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un quarantenne pluripregiudicato, già detenuto in carcere in quanto recentemente condannato per aver approfittato dello stato di inferiorità psichica di una giovanissima donna (ventunenne all’epoca dei fatti) che aveva subdolamente avvicinato presso il reparto di psichiatria dell’ospedale, per poi indurla alla prostituzione, ospedale dove l’uomo svolgeva le mansioni di pulizia.

Tale nuovo provvedimento detentivo emesso dal giudice per le indagini preliminari del tribunale cittadino ha recepito integralmente gli esiti dell’attività investigativa prodotta dai militari dell’Arma bustocca. Indagine, coordinata dal pubblico ministero Rosaria Stagnaro, che è stata avviata dopo la denuncia presentata, la scorsa estate, dalla ex compagna 25enne dell’uomo.

In sostanza, il noto pregiudicato, nel periodo in cui i carabinieri sono riusciti ad allontanare da lui la prima delle sue vittime (la giovanissima circuita in ospedale), si è reso responsabile di continue e prolungate condotte persecutorie nei confronti dell’ex convivente, approfittando del periodo intercorso tra l’indagine e l’emissione del provvedimento cautelare nei suoi confronti.

In particolare, il quarantenne si è presentato più volte sul luogo di lavoro della donna e al parco giochi dove la venticinquenne portava i propri figli, rimanendo, per molto tempo, a fissare la donna in silenzio o facendo di tutto per farsi notare al suo arrivo, per esempio sgommando ad alta velocità con la propria autovettura. Non pago, ha pure contattato un conoscente della sua ex per informarlo che si era procurato un fucile e le relative cartucce. Arma che, a detta del quarantenne, avrebbe utilizzato per sparare ai familiari della donna.

Tutta questa serie di situazioni ha generato nella venticinquenne un forte stato di terrore e ansia, non solo per se stessa ma anche per i propri figli e familiari, tanto da indurla a cambiare radicalmente le abitudini di vita.

Nella giornata odierna, i carabinieri di Busto hanno notificato al detenuto il nuovo provvedimento cautelare. Quarantenne già condannato tre anni fa sempre per maltrattamenti nei confronti della sua ex, quando manifestò, per fortuna soltanto l’intenzione, di darle fuoco.

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