Festeggiati i 100 anni della Tintoria Crespi Giovanni & C. Srl
“Siamo orgogliosi di tenere alta la tradizione industriale di Busto Arsizio”

Un secolo di tradizione industriale nel settore della nobilitazione dei tessuti e la capacità di guardare avanti con tanto ottimismo e altrettanta volontà di conquistare il futuro

Luciano Landoni

BUSTO ARSIZIO

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Un secolo di tradizione industriale nel settore della nobilitazione dei tessuti e la capacità, fatta di passione, competenze e conoscenze, di guardare avanti con tanto ottimismo e altrettanta volontà di conquistare il futuro (senza limitarsi a prevederlo). È con questo spirito che la Tintoria Crespi Giovanni & C. Srl di Busto Arsizio ha festeggiato i suoi primi 100 anni di storia produttiva.

“Agli inizi del secolo scorso, nel 1919, un periodo di grande fermento per tutta l’Europa, il mio bisnonno Giovanni iniziò la sua attività di nobilitatore di tessuti – ha ricordato Michele Ferrario, alla guida dell’azienda, nella sede storica di via Silvio Pellico invasa da centinaia di ospiti – e puntò da subito sulla qualità tingendo prima il filo e poi i tessuti. Un insegnamento che è rimasto nel Dna dell’azienda: oggi, nonostante le difficoltà crescenti sia nel mercato interno che in quello internazionale, lavoriamo una media annua di 10-12 milioni di metri di tessuto (prevalentemente cotone e lino) e ci siamo specializzati nell’abbigliamento uomo/donna di alta gamma”.

“Ci tengo a ringraziare – ha proseguito Michele Ferrario, quarta generazione imprenditoriale – il fondatore, mia nonna Lucia che ha preso nelle sue mani il timone dell’azienda ed è stata capace di andare avanti, mio padre Giulio che ha esaltato la mission dell’azienda di famiglia. Venendo ad oggi, dico grazie a tutti i nostri dipendenti, i nostri collaboratori, i nostri fornitori, i nostri clienti che ci aiutano ad essere un’eccellenza produttiva del territorio. Tutti noi – ha aggiunto – siamo orgogliosi di trovarci a Busto Arsizio e di mantenere alta la grande tradizione industriale e tessile della nostra città”.

Alla festa della Tintoria Crespi, nella giornata del patrono di Busto Arsizio, San Giovanni, ha partecipato il Sindaco della città Emanuele Antonelli. “Sono venuto qui – ha detto il primo cittadino di Busto – con la fascia tricolore perché questa è un’occasione di grande importanza. Compiere 100 anni di vita produttiva non è facile. Bisogna essere veramente bravi! E voi siete stati e siete molto bravi! Vi auguro di cuore di andare avanti per altri 100 anni e lo auguro alla nostra città, dato che oggi uno dei problemi da risolvere è proprio quello del lavoro”.

Fra i numerosissimi ospiti, alcuni fra i principali esponenti del gotha imprenditoriale tessile bustocco e del resto della provincia di Varese: Marino Vago, presidente di Sistema Moda Italia e amministratore della tintoria Vago Spa di Busto Arsizio, Michele Tronconi e suo fratello Beppe della Gaspare Tronconi Spa di Fagnano Olona (azienda plurisecolare nel settore della nobilitazione), Mario Montonati presidente della Giovanni Clerici & Figli Spa di Gallarate (150 anni di storia industriale), Piero Sandroni presidente del gruppo merceologico Tessile e Abbigliamento dell’Univa e al vertice della C.Sandroni e C. Srl di Busto Arsizio (tintoria fondata nel 1950).

“Qui ci sono tradizione, colore e tanta umanità. La nobilitazione tessile permette di rendere belli i prodotti italiani”, ha detto Marino Vago.

“La specializzazione e la capacità tutta italiana di realizzare qualcosa di assolutamente particolare – gli ha fatto eco Piero Sandroni – sono i nostri assi nella manica. Noi, insieme con le nostre maestranze, siamo capaci di fare cose che nessun altro al mondo è capace di fare. Il nostro saper fare rappresenta una straordinaria risorsa. Quando, finalmente, questo senso di precarietà diffuso diminuirà, tanti dei nostri problemi si risolveranno. Ho la netta sensazione che lo cose cambieranno, devono cambiare!”.

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