PUBBLICATO DA UNA QUINTA DEL LICEO TOSI
Orrù e la Resistenza, l’alternanza in un libro

Come risultato dell'Alternanza Scuola-Lavoro, la 5E del liceo scientifico "Arturo Tosi" ha presentato il fumetto "Cosimo Orrù - Storia di un magistrato coraggioso". Una storia di Resistenza (anche) bustocca, raccontata con freschezza e serietà dai giovani, per i giovani

Riccardo Torresan

BUSTO ARSIZIO

Pubblicato il:

Stampa questo articolo

Pochi istituti – negli ultimi anni – sono stati così controversi e discussi quanto l’ormai celeberrima “Alternanza Scuola-Lavoro”. Eppure, anche per i temi più spinosi, capita che qualcuno riesca a dare un esempio che metta tutti d’accordo. Questa volta, il merito è di una classe del liceo scientifico “Arturo Tosi”, che ha presentato – proprio in queste settimane – il risultato di un triennio di alternanza. La 5E, infatti, ha recentemente dato alle stampe “Cosimo Orrù – Storia di un magistrato coraggioso”, un libro a fumetti sulla vita di un magistrato sardo (ma bustocco d’adozione) fin troppo sottovalutato dalla Storia. Risale alla serata di giovedì 3 maggio l’ultima presentazione pubblica dell’opera, ospitata alla biblioteca civica di Palazzo Marliani-Cicogna. Replicando un format ormai consolidato (a scuola ed in Tribunale, per il 25 aprile), studenti e docenti hanno intrattenuto il pubblico raccontando in prima persona la propria esperienza.

I ragazzi hanno così spiegato come la loro alternanza consistesse nel simulare un’impresa. La scelta è caduta sul tentativo di creare, da zero, una piccola casa editrice, con ogni elemento ad essa correlato. L’apertura di un sito, le varie pagine sui social, i contatti con un vero e proprio editore, l’organizzazione del lavoro: sono stati solo alcuni dei passaggi che i liceali hanno dovuto affrontare, trovando spazio tra verifiche, interrogazioni e l’imminente maturità.

Alla fine, sotto la guida dei docenti Maria Bernadetta Bottini e Francesco Rosazza, le pubblicazioni sono state tre: una sulla Resistenza a Busto, una sulle ricette locali e l’ultima – la punta di diamante di “Arturo Edizioni” – sulla vita di Cosimo Orrù.

Il pubblico della biblioteca ha anche potuto apprendere come i ragazzi abbiano scelto di trattare il tema con lo strumento del fumetto, puntando così ad un pubblico di giovanissimi (seppur non inferiori ai 10 anni). Ne è risultato un racconto facile, immediato, comprensibile ma mai banale.

A questo punto, gli studenti hanno aperto un breve spaccato sulla vita di Orrù, magistrato sardo nel periodo fascista. Già operante a Bergamo, Cosimo fu sempre stoico nell’accettare – senza piegarsi – il destino di chi perseguiva la giustizia in uno Stato totalitario. Trasferito al tribunale di Busto Arsizio, si iscrisse anche al CNL, iniziando una dura lotta contro il regime a colpi di processi. Lotta conclusasi – amaramente – con la deportazione a Flossenburg e la morte, nel 1944, in circostanze poco chiare.

“Questo progetto ci ha unito – hanno spiegato gli studenti stessi – visto l’impegno che tutti hanno profuso per arrivare a questo risultato. Cosimo Orrù è l’esempio di come tanti, in Italia, abbiano lottato fino alla fine per permetterci la libertà di cui godiamo. Siamo orgogliosi di aver restituito la sua storia al pubblico.”

Soddisfatti anche i docenti: “Un lavoro indubbiamente lungo, ma anche ricco di esperienze. Basti citare il viaggio ad Auschwitz, la collaborazione con Ernesto Speroni, le visite a mostre di fumetti ed il team working. Con tutti i limiti del caso, il risultato è comunque soddisfacente. Abbiamo trasmesso qualcosa di bello ed importante.”

Presenti, tra il pubblico, anche il sindaco Emanuele Antonelli ed il presidente del Consiglio Comunale Valerio Mariani, uniti nell’ammirazione per il progetto realizzato dai ragazzi.

“La memoria tende a svanire – ha commentato il primo cittadino – e i testimoni diretti iniziano a scarseggiare. Per questo è fondamentale l’attività di giovani come questi, che diventino la nuova generazione della memoria e raccolgano questa staffetta della Storia.” Uniti alle congratulazioni anche l’editore del libro, Marco Jellinek di Officina Libraria, e l’ospite della serata, la bibliotecaria Paola Riccardi. Sono forse le parole di Ernesto Speroni, che ha guidato gli studenti nelle ricerche storiche, a riassumere al meglio il senso dell’iniziativa.

“Non si percepiscono, da questa serata, la mole e la qualità del lavoro svolto da questi ragazzi. La mia generazione si spende ancora per la Memoria, ma un giorno lasceremo a loro il testimone. E il fatto che, per questo libro, abbiano scelto un target più giovane di loro, è segnale chiaro: hanno compreso cosa significa questa staffetta epocale.”

Copyright @2018