Già UTILIZZATO DURANTE L’EMERGENZA COVID
Ospedale di Busto, inaugurato il settimo piano del Polichirurgico. “Simbolo di una nuova era”

Inaugurato il settimo piano del Padiglione Polichirurgico dell’Ospedale di Busto Arsizio, ora sede dei reparti di degenza di Cardiologia, Unità di Terapia intensiva coronarica e Chiurugia vascolare. Taglio del nastro con l’assessore regionale Giulio Gallera

Silvia Bellezza

BUSTO ARSIZIO

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Ha accolto i malati di Coronavirus. Poi è stato sanificato dai militari della Nato. Oggi, venerdì 12 giugno, è stato ufficialmente inaugurato il settimo piano del Padiglione Polichirurgico dell’Ospedale di Busto Arsizio, ora sede dei reparti di degenza di Cardiologia, Unità di Terapia intensiva coronarica e Chiurugia vascolare.

Il taglio del nastro sarebbe dovuto avvenire all’inizio dell’anno ma il Coronavirus ha sconvolto i piani ed è stato riconvertito a reparto Covid. L’importo complessivo della ristrutturazione, interamente finanziata da Regione Lombardia, è di oltre 3 milioni e 400mila euro, comprensivo anche dei costi dell’intervento di ammodernamento tecnologico. All’inaugurazione del nuovo reparto era presente il direttore generale dell’Asst Valle Olona Eugenio Porfido, l’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera, il sindaco di Busto Emanuele Antonelli, i consiglieri regionali Emanuele Monti (presidente della commissione Sanità) e Marco Colombo e il sindaco di Saronno Alessandro Fagioli.

Il direttore generale ha affermato: “Questa inaugurazione rappresenta il simbolo di ritorno alla quotidianità, abbiamo risposto nel migliore dei modi a una grande sfida, durante la quale abbiamo curato tutti con il massimo impegno e mettendo in campo uno sforzo enorme. Busto e tutti gli ospedali della Lombardia hanno rappresentato la trincea di opposizione al Coronavirus”. “Sono emozionato ed orgoglioso di essere sindaco della città di Busto, presidente della Provincia di Varese e cittadino lombardo – ha detto il sindaco Emanuele Antonelli – sono orgoglioso anche che si inauguri un nuovo reparto, inizia una nuova era e sta a significare che si continua a investire nella sanità e nell’ospedale di Busto. Tutto è stato fatto con coscienza, grazie di cuore”.

L’assessore regionale Giulio Gallera ha dichiarato: “È stato fatto un lavoro straordinario per dotare l’ospedale di un reparto all’avanguardia. Nell’ultima legislatura abbiamo investito nell’Asst Valle Olona 41 milioni di euro. Dovevamo inaugurare questo reparto a gennaio, poi ci siamo trovati nell’epicentro del virus, avevamo fortunatamente un’area pronta e questi posti in terapia intensiva sono stati per noi una luce nel buio. Continueremo a investire su questo presidio ospedaliero”.

Il consigliere regionale Emanuele Monti ha aggiunto: “È stato fatto un grande lavoro di trasformazione dei nostri ospedali durante il Covid. Ora guardiamo al futuro, all’ospedale unico”.

Gli ambienti interessati alla ristrutturazione sono stati completamente adeguati alla normativa in materia di accreditamento della strutture sanitarie. Sono stati adeguati tutti gli impianti tecnologici, in modo da rendere l’intervento definitivo e già totalmente compatibile con l’eventuale futura realizzazione dei piani superiori. La superficie interessata dalla ristrutturazione è di circa 1.700 metri quadrati. I lavori sono iniziati nell’aprile del 2017 e sono stati collaudati nel marzo 2019. I posti letti totali sono articolati in 15 camere doppie, due camere singole, 6 box di terapia intensiva. Inoltre la ristrutturazione ha migliorato il comfort delle degenze.

“È un importante adeguamento strutturale, un reparto più accogliente e un importante passo avanti da un punto di vista tecnologico. Inoltre è l’unione di due reparti affini dove finisce il cardiologo inizia il lavoro del chirurgo vascolare”, ha sottolineato il dottor Emidio Costantini, Primario di Chirurgia Vascolare, presente all’inaugurazione insieme al Primario di Cardiologia, dottor Salvatore Ivan Caico e ai medici del reparto Giuseppe Rossetti e Umberto Rosanna.

L’intervento ha previsto l’ammodernamento tecnologico della strumentazione sanitaria sanitaria in uso nei reparti, per un importo complessivo di oltre 600mila euro. Di questi, 250mila sono stati destinati all’acquisizione di un sistema di monitoraggio cardiologico dei pazienti, composto da 6 monitor centralizzati per i sei posti letto di terapia intensiva coronarica. I 19 posto letto di Cardiologia sono invece monitorizzati mediante telemetrie collegate in wi-fi alla centrale di monitoraggio. Il sistema, inoltre, permette l’acquisizione di tracciati elettrocardiografici attraverso l’utilizzo di elettrocardiografi con refertazione mediante sistemi di telemedicina. 170mila euro sono stati utilizzati per migliorare il comfort alberghiero e per l’acquisizione di arredi sanitari. 120mila euro è il costo di un ecocardiotomografo e 60mila euro hanno permesso l’acquisizione di 32 letti.

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