fusione dei presidi di Busto e Gallarate
Ospedale unico, Astuti: “Criticità su fondi e capitale umano”

Tre anni fa l’annuncio dell’ospedale unico che riunisce le strutture di Busto e Gallarate, ma fino ad ora nessun atto amministrativo vero e proprio. Intanto, i due presidi sono in “codice rosso”

Simone Testa

Busto Arsizio

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Tre anni fa l’annuncio dell’ospedale unico che riunisce le strutture di Busto e Gallarate, ma fino ad ora nessun atto amministrativo vero e proprio. Intanto, i due presidi sono in “codice rosso”. Dopo la visita negli ospedali di Busto e Gallarate, avvenuta nel pomeriggio di lunedì 6 maggio, il consigliere regionale del PD Samuele Astuti ha spiegato la difficile situazione in un incontro avvenuto a Busto Arsizio, nella sede del partito.

“Fra gli ospedali di Busto e Gallarate c’è stata una fusione a freddo, fatta sulla carta, ma non ragionata sui reali bisogni e sulle necessità del nostro territorio – esordisce Margherita Silvestrini, responsabile Sanità PD Varese – Dal momento dell’inizio dei lavori sulla nuova struttura al suo completamento passeranno ben 7 anni, ma ci sono già problemi urgenti da risolvere”.

“Una delle maggiori criticità delle strutture di Busto e Gallarate è la carenza del personale – prosegue Astuti – Il problema riguarda tutti i reparti, ma lo si nota maggiormente nei Pronto Soccorso, che spesso e volentieri presentano situazioni ai limiti del collasso: i pochi medici che ci sono vengono sottoposti a carichi di lavoro massacranti e, per far funzionare il servizio, vengono presi in prestito medici internisti e chirurghi. Come se non bastasse, il numero di specializzandi in medicina d’emergenza non è adeguato. Stanno uscendo bandi di assunzioni che prevedono turni in Pronto Soccorso per i neoassunti in ospedale, ma questo non fa altro che scoraggiare professionisti e neo-medici a scegliere queste strutture come destinazione. In Lombardia mancano investimenti sulla medicina territoriale e sulle strutture a bassa intensità di cura (che offrono una prima assistenza ai pazienti non gravi), che permettono di filtrare il lavoro degli ospedali e diminuire l’afflusso ai Pronto Soccorso”.

Sul tema della costruzione dell’ospedale unico e della copertura dei fondi: “Ad oggi, sul piatto ci sono 350 milioni, ma la struttura ne costerà circa 500. La copertura solo parziale dei fondi solleva non pochi dubbi e perplessità. Resta, inoltre, il problema sulla destinazione delle vecchie strutture. Per evitare enormi ferite urbanistiche, abbiamo proposto la costruzione del nuovo ospedale sui sedimi dell’attuale nosocomio di Busto per far risparmiare tempo, denaro e spazio verde, ma non abbiamo ricevuto risposte positive finora”.

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