DOPO DUE ANNI DI AMMINISTRAZIONE
Palazzo boccia la giunta Cerini

Alla vigilia della ripresa autunnale dei lavori amministrativi Michele Palazzo, capogruppo della lista Sognare Insieme Castellanza, tiene a rimarcare quanto contenuto nella “pagella” dell’Amministrazione stilata dalla sua formazione

Loretta Girola

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Alla vigilia della ripresa autunnale dei lavori amministrativi Michele Palazzo, capogruppo della lista Sognare Insieme Castellanza, tiene a rimarcare quanto contenuto nella “pagella” dell’Amministrazione stilata dalla sua formazione. Contenuta in un volantino distribuito alla cittadinanza durante il periodo estivo, la pagella redatta dal gruppo Sognare Insieme Castellanza si propone di valutare l’operato del Sindaco Mirella Cerini e della sua Giunta a due anni dall’insediamento e, pur riconoscendone l’impegno e le potenzialità, soprattutto a livello personale, infligge alla maggioranza una sonora bocciatura.

“Ci siamo basati sull’analisi di diversi aspetti di quest’Amministrazione – spiega Michele Palazzo – e ci siamo accorti che spesso la presenza del Sindaco e degli Assessori è puramente formale, poiché la maggior parte delle volte non sono in grado di approfondire i temi tratti o di rispondere a domande specifiche. Molte le “chiacchiere” e gli annunci fatti, ma ben poco è stato realizzato di tangibile, e questo anche a causa della loro incapacità gestionale, che li porta a non essere in grado di prendere decisioni concrete, nascondendosi poi dietro ad un atteggiamento caratterizzato principalmente da un’arroganza non giustificata. Si sa che l’ascolto è una delle caratteristiche della mia linea politica, e questo mi porta a parlare spesso e volentieri con i castellanzesi, e in molti mi hanno fermato per confessarmi che dalla maggioranza si aspettavano di più, visto anche quanto promesso in campagna elettorale.

Queste promesse, invece, a due anni dalle elezioni sono state disattese, e in molti si sono detti delusi dallo stesso gruppo che hanno votato nel 2016. Il loro vuoto amministrativo si traduce nell’incapacità di fare scelte e nella mancanza di forza amministrativa, non hanno una programmazione e una visione di quello che può, e deve, diventare la nostra città; senza un’anima progettuale assisteremo al declino della comunità e la città sarà sempre più abbandonata a sé stessa, triste e degradata. In ultimo sono caratterizzati da una spiccata inconsapevolezza finanziaria, che li ha portati a non rendersi conto che quanto promesso in campagna elettorale non si sarebbe potuto realizzare con i fondi presenti nella casse comunali. Loro stessi allora avevano annunciato che la situazione finanziaria del Comune non era rosea, come non capire che con queste premesse concretizzare certi progetti era impossibile?”.

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