ROTATORIA DI BORSANO
“Palliativi stradali per Cittadini”

L’opinione dell’ex consigliere comunale ed esponente di Movimento X, Giampaolo Sablich, sulla nuova rotonda di viale Boccaccio

BUSTO ARSIZIO

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La nuova rotonda a Borsano per come è ora non è una soluzione ottimale. La percorro almeno due volte al giorno e la sensazione di sicurezza non è aumentata per nulla. Effettivamente ed ovviamente si rallenta ma chi si immette da via Chisimaio e da via Mogadisco forse ha ancora più difficoltà che in passato, non essendoci una via di fuga tra i due innesti. Pare che ora non ci sia più lo stop da via Mogadisco e solo l’obbligo di precedenza (come vogliono le rotonde alla francese).

Sarebbe bene sentire il parere di chi proviene da lì perchè in poco spazio deve osservare due innesti molto prossimi per via del raggio di curvatura stretto. I jersey di plastica non consentono ancora di valutarla correttamente. Chi invece arriva dal viale ha due belle “chicane” con sorpresa a destra. L’estetica del viale d’ingresso a Busto Arsizio, ampio e spazioso, si riduce e perde di fascino (se gli alberi fossero tali). Temo che ad alta velocità e di notte possa essere comunque pericolosa. Visto che comunque il viale viene strozzato in altri due punti (nel giro di 300m ci sono praticamente tre rotatorie), sarebbe stato meglio ridurlo a una corsia per parte e dotarlo di due piste ciclopedonali, una verso Dairago-viale Toscana e una verso Legnano e verso il parco altomilanese su via Mogadisco. Gli altri comuni infatti le piste le fanno! L’alberatura sarebbe stata così ampliabile dando la stessa conformazione estetica di viale Boccaccio. Tra l’altro non riesco a trovare traccia di questa rotaroria come previsione nel PGT.

Una rotonda più piccola avrebbe consentito gli innesti con più fluidità, oltre a far da svincolo per le varie ciclabili. Infatti ricordo che nel PGT (pag 65 della relazione sullo studio del traffico) è prevista una pista ciclabile sull’asse Borsano-Busto passante per via San Tommaso d’Acquino (ovviamente fuffa politica). Ma anche sul viale Boccaccio sono previste delle ciclabili (altre promesse farlocche del PGT). Una soluzione del genere avrebbe invece dato in futuro ai borsanesi la possibilià di uscire in bicicletta per andare al cimitero, al parco, all’ospedale di Legnano e al supermercato di Dairago. La cosa più vergognosa di tutte le rotatorie a Busto (eccetto comunque l’indiscutible rallentamento) è la totale assenza di una programmazione in funzione della mobilità dolce e dei dati reali di incidentalità e sinistri. Tutte le rotatorie non prevedono ciclabili! Se inoltre si vuole la garanzia di far rallentare i veicoli, basta un sistema di telecamere o autovelox, che insegna in fretta a rallentare e salva i pedoni, vittime di questo tipo di rotonde (come la signora uccisa un paio di giorni dopo la realizzazione del Fagiolone che tra l’altro non smista nè viale Gabardi, ne viale Da Bernardino negli orari di punta). Quindi quella rotonda è solo un palliativo (vedete voi a che scopo) ma, per amore dei cittadini, spero funzioni.

Giampaolo Sablich

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