RACCOLTA FIRME DEI PENDOLARI
Parcheggio di via Rovereto a pagamento? Una petizione per dire no

Il portavoce Marchionna: “La scelta va contro la mobilità sostenibile e penalizza chi già paga un servizio scadente”

GIOGARA

Riccardo Canetta

BUSTO ARSIZIO

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La quotidianità dei pendolari è fatta di ritardi e viaggi tutt’altro che confortevoli. L’idea che a questo si aggiunga la poco gradita novità di un parcheggio a pagamento ha dato il via alla mobilitazione di chi ogni giorno sceglie di raggiungere in treno il luogo di studio o lavoro.
Nello specifico, la decisione di asfaltare per poi rendere a pagamento l’area di via Rovereto, gettonatissima dagli utenti delle Ferrovie dello Stato, ha indotto il comitato pendolari Gallarate-Milano a promuovere una raccolta firme per convincere l’amministrazione comunale a tornare sui propri passi.

“È vergognoso – tuona il portavoce del comitato Stefano Marchionna – che l’unico parcheggio pubblico disponibile per chi prende il treno venga messo a pagamento dopo un’asfaltatura e, forse, l’aggiunta di lampioni, quando per rendere davvero sicura la zona bisognerebbe abbattere il muro di cinta. Ma per questo non ci sono soldi…”.
“Proprio in questi giorni – prosegue – ho letto che il Comune ha siglato un protocollo d’intesa con Fnm all’insegna della sostenibilità. Mi fa sorridere, allora, l’intenzione di andare a colpire chi già paga un abbonamento per un servizio scandaloso. Non mi pare certo questo il modo migliore per rendere la mobilità sostenibile un po’ meno insostenibile”.

Anche perché “la stazione Fs è sprovvista di un deposito sicuro per le biciclette, e questo sicuramente disincentiva ad utilizzare questo mezzo”. Il timore, insomma, è che quando davanti allo spiazzo di via Rovereto verrà messa una sbarra, gli utenti vadano a intasare le strade limitrofe, in cerca dei (pochi) posteggi non a disco orario.
“Proprio per questo – aggiunge Marchionna – sono stupito dalla posizione del comitato del quartiere Santi Apostoli, in linea con la volontà del sindaco. Questa scelta, infatti, oltre a colpire chi rinuncia all’auto, anche alla luce dei preoccupanti dati sull’inquinamento di questi giorni, rischia di penalizzare pure il quartiere. E non si facciano paragoni con la stazione Nord, nei cui dintorni non è difficile trovare posteggi gratuiti, oltre a quelli con le strisce blu”.

La petizione, dunque, è partita. “Raccoglieremo le firme in stazione. Chi volesse dare una mano, anziché lamentarsi a giochi fatti, può scriverci all’indirizzo [email protected]”.
L’obiettivo è quello di raccogliere mille sottoscrizioni, per portare l’istanza direttamente in consiglio comunale. “Ben venga, però, il sostegno delle forze politiche che vorranno farsi carico del problema”, aggiunge Marchionna, che alle scorse elezioni si era candidato proprio con la lista Antonelli. “Mi ero messo in gioco per portare idee, ma in questi giorni ho letto solo di questioni legate alle poltrone. Al sindaco chiedo maggiore ascolto, il resto ai cittadini di Busto non interessa”.

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