PARCHEGGI GRATUITI
Parchi chiusi a Busto Arsizio

Saranno chiusi al pubblico da venerdì 13 marzo fino a data da destinarsi. Lo ha comunicato il sindaco Emanuele Antonelli. La decisione è stata presa per limitare al minimo qualsiasi forma di aggregazione e agevolare l'attività delle Forze dell'Ordine

BUSTO ARSIZIO

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I parchi di Busto Arsizio saranno chiusi al pubblico da venerdì 13 marzo fino a data da destinarsi. Lo ha comunicato il sindaco Emanuele Antonelli. La decisione è stata presa per limitare al minimo qualsiasi forma di aggregazione (dopo gli assembramenti visti nei giorni scorsi) e agevolare l’attività delle Forze dell’Ordine, che così non saranno chiamate a controllare queste aree.
Per lo stesso motivo, i parcheggi solitamente a pagamento saranno liberi e gratuiti: “Non possiamo impegnare gli agenti in controlli che in questi giorni dobbiamo considerare superflui”, ha spiegato Antonelli.

La notizia è stata comunicata ai cittadini anche tramite il servizio di informazione telefonica denominato “Alert System” appena inaugurato (qui le informazioni per iscriversi gratuitamente).
Antonelli ha ribadito le misure previste dal nuovo decreto governativo per limitare la diffusione del coronavirus.
In particolare: “Si può uscire solo per lavoro, motivi di salute (andare dal medico o in farmacia) e per fare la spesa. Si può andare ad assistere persone malate. Si può portare a spasso il cane ma solo nelle vicinanze dell’abitazione.
Non si può andare a trovare gli amici e familiari se non per gravi motivi, vietate feste e cene in casa”.

Antonelli si appella che ai genitori che, “pur comprendendo la difficoltà di gestione dei figli, dovranno vigilare sulle attività dei ragazzi, affinché i sacrifici richiesti a tutti non siano vanificati da comportamenti ‘leggeri’ di alcuni”.
“Ricordatevi – prosegue – che quando uscite, anche a piedi, dovete portare l’autocertificazione che giustifica il motivo dello spostamento. Chi non rispetta le disposizioni sarà denunciato. Lo ripeto ancora una volta: per il bene di tutti dovete, dobbiamo, rimanere a casa. Dobbiamo essere responsabili verso noi stessi e verso gli altri. È un sacrificio, è un obbligo ma è anche un dovere, che ci permetterà di superare questo periodo terribile e di ripartire”.

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