FAKE NEWS DI IERI E OGGI
Pare che…

Gianluigi Marcora

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Pare che …. “quando un Giornalista scrive in un suo pezzo “pare che” è da denunciare. Non è credibile. Che vuol dire “pare che” …quando c’è nulla che possa ….apparire? O è o non è…altro che …pare che!

L’abbiamo sentito alla “lezione” che l’Ordine Nazionale dei Giornalisti impone agli iscritti. Fior di Colleghi, alla Sala Riunioni della Fiera in Milano ci hanno fatto lezione. Non una qualunque, ma una lezione sull’etica, la professionalità e le Leggi che tutelano gli appartenenti. In una sala gremita di Colleghi provenienti da tutta Italia pare che, mi verrebbe da scrivere, ma considerando l’en plein dei posti a sedere confermo che eravamo almeno 300 persone. Si sono toccati punti – cardine di molteplici argomenti che includono pure le fake news. Le quali, specie con il grandioso sviluppo dei mezzi di comunicazione hanno raggiunto una notorietà inaudita, a scapito della correttezza e della verità.

Dapprincipio s’è andato indietro con la Storia. “Nerone fece ricadere su cristiani ed ebrei  l’incendio su Roma” mentre in verità, fu lui ad appiccare il fuoco e fu sempre lui ad avere un “disegno” preciso delle sue malefatte. Per dire che oggi siamo invasi dalle fake news e ci si deve difendere.

Dopo esempi a tutto spiano, un Collega ha toccato un argomento preciso che ha infiammato la discussione, ma pure la platea, con qualche intemperanza verbale, ma con precisa accusa: “non siamo qui per ascoltare un discorso politico, ma per avere un quadro completo della spiegazione“. Dati ufficiali alla mano, l’Oratore ha parlato di “migranti” a tutto spiano. Spiegando pure che i “migranti” sono una risorsa e non un “peso” che, per giunta incide moltissimo sulla nostra Economia.

Fatto è (si è replicato) che le tabelle ed i commenti sulle cifre elencate, si riferivano ai “migranti regolari“: le persone arrivate qui, dotate di permesso a posto in base alla Legge. “E gli altri?” ha replicato qualcuno , “coloro che arrivano in Italia sui barconi o in maniera impropria come li cataloghiamo?” e qui, si è accesa la “disputa” sui differenti punti di vista.

L’Oratore ha poi avuto un’uscita infelice parlando dei “nostri migranti dell’epoca” aggravata poi dal fenomeno “mafia” che ….e qui si è accesa nuovamente la contestazione. Del resto, mettere a confronto i nostri migranti di allora con questi migranti ci è sembrato inopportuno. Allora, chi andava a lavorare all’estero, era in regola su tutto, altrimenti nemmeno gli facevano superare il confine. Inoltre, i nostri migranti dovevano avere prima di partire dall’Italia, un posto di lavoro ben definito. Sulla “mafia” c’è poco da aggiungere. Il “fenomeno” si è sviluppato in loco (America), magari per protestare contro certe vessazioni che i nostri migranti dovevano patire. Mescolare “migranti ” con “mafia” con ci è apparso appropriato.

C’è voluto un po’ per arrivare alla “calma della discussione” e condurre nell’alveo della buona educazione, l’intera “lezione”. Quando poi un autorevole Collega ha innescato un altro tema (attualissimo) e “piccante” l’intera platea ascoltava  con vivo interesse. Gli esempi delle fake news si sono snocciolati con crescente interesse e la “prova” l’ha procurata lo stesso autorevolissimo Collega.

Così dice: “leggo sul Corriere della Sera che Di Maio dice di Salvini che si consiglia ogni giorno con Renzi circa le decisioni di prendere nel Governo” – il Collega interpella Salvini e gli chiede se ciò corrisponde a verità. Salvini dice e scrive che è da tempo che non sente e non vede Renzi e lo stesso Renzi scrive che non vede Salvini. Quindi?

Siamo di fronte a un’autentica fake news e ciò che meraviglia è che nessuno dei tre abbia preteso una sconfessione degli altri due e nemmeno il “Corriere” ha smentito l’accaduto e la notizia che aveva pubblicato. Certo che se fosse vero il “discorso a tre” ci troveremmo di fronte a un pateracchio inaudito.  Inoltre, quale credibilità avrebbe la nostra Politica?

Infine, con il “pare che” quale attendibilità daremmo agli operatori di Borsa? Loro, agiscono sulle certezze e i “pare che” sono esclusivamente fake news che portano disdoro all’intero Paese e offrono alla speculazione il pretesto di guadagnare sulle spalle della gente comune.

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