Parliamo un po’ di Busto

Si parla poco dell'avvento a Busto di Emanuele Filiberto il 17 novembre e "tocca" farlo noi. Non certo per simpatia con l'ospite che per taluni è "illustre" e tali altri (noi compresi) una semplice "parata" senza alcun merito...

Gianluigi Marcora

BUSTO ARSIZIO

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Si parla poco dell’avvento a Busto di Emanuele Filiberto il 17 novembre e “tocca” farlo noi. Non certo per simpatia con l’ospite che per taluni è “illustre” e tali altri (noi compresi) una semplice “parata” senza alcun… merito. Noi pubblichiamo la foto che ci ha inviato l’amico Alfredo Solbiati e riguarda proprio la piazza che il “principe” dovrebbe inaugurare;  vale a dire piazza Vittorio Emanuele II. Sicuramente, la piazza necessita di accurata manutenzione. Vista la foto che pubblichiamo, la piazza appare “ammalorata” come ha scritto Alfredo Solbiati, vale a dire usurata prima ancora di essere vissuta. Meglio mettere “una pezza” alla piazza, altrimenti, il disdoro nei confronti della città sarebbe completo.  Non vogliamo certo rientrare nella polemica riguardo Casa Savoia, ma la nostra è solo una “spiata” per far vedere all’ospite che almeno per l’inaugurazione, la piazza è integra, messa a nuovo e splendente sotto ogni aspetto.

Già che ci siamo, “spostiamoci” ai 5 Ponti dove un ex mostro è diventato un eccellente palazzo con visualità stupenda a tutto spiano. Ve lo testimoniamo. La cortesia degli “addetti ai lavori” ci ha permesso di salire sino all’ultimo piano e visionare a 360° lo spettacolo bellissimo che da lì si vede e si ammira.

Ne parliamo; da anni denunciamo il “vecchio mostro” e ora è giusto risaltarne le peculiarità. Tanto più che lo spiazzo che delimita l’area sino all’ “otto volante” sarà sistemato a dovere. I lavori sono già iniziati e solo l’inclemenza del tempo ha prodotto uno “stop” quasi scomodo. Quando però si muove la ditta Bandera S.p.A. c’è da giurarci che i lavori procederanno molto speditamente, sino a mostrare un vero “luogo incantato” con relativi parcheggi a sosta gratuita. Siccome poi siamo vicini all’Ospedale di Busto Arsizio, ecco che i visitatori del Nosocomio potranno utilizzare sia il parcheggio gratuito lungo la rampa dei 5 Ponti sia quello esistente, sempre gratuito (e poco utilizzato) di via Formazza.

Non è che ci siamo “dimenticati” del tratto che dai 5 Ponti porta in via Formazza. Qui (ed è inconcepibile) permettono la sosta su un tratto di strada che fa rischiare quotidianamente (salvo la domenica sic) il “frontale” fra le auto che sbucano da via Cremona e voltano a destra e quelle che dai 5 Ponti imboccano via Formazza. L’Assessore alla viabilità del Comune di Busto Arsizio, Max Rogora e il Comandante della Polizia Locale, Dr. Claudio Vegetti dovrebbero effettuare un sopralluogo… magari intorno alle 8 del mattino e per il resto della giornata, in modo da constatare l’effettivo grado di pericolosità di quel tratto di strada.

Non dimentichiamoci del “senso obbligatorio” a destra di chi proviene da via Cremona e deve imboccare Corso Italia. Il 90% di chi deve invece voltare a sinistra (per salire la rampa dei 5 Ponti) la fa franca e compie un autentico “rischio” contravvenendo pure al Codice della Strada. Al Comando e in Assessorato, diranno: “fino a quando dura e non ci scappa il morto, andiamo avanti così” e noi continuiamo a rilevare il problema. Intanto, la Zona Ospedale o Quartiere San Giuseppe mostra ben altre problematiche. La prima è relativa al “mostro” esistente davanti al Pronto Soccorso. Ѐ lì immobile (sì, certo, è un palazzo, come lo dobbiamo chiamare?), senza una manutenzione decorosa, a volte tramutato in ricettacolo di immondizia e la vita va. Per non parlare poi della “casetta” in via Formazza, inaugurata almeno tre volte dall’allora Sindaco Rosa e tuttora inservibile, anche per via delle suppellettili rubate e rotte. Chiudiamo il “pezzo” con via Arnaldo da Brescia. Dall’erigenda sede della nuova Croce Rossa sino all’entrata del Pronto Soccorso, siamo alle prese con un “percorso di guerra”. Solo i cingolati passano bene; per le vetture si tratta di un attentato alle gomme, agli ammortizzatori e talvolta alle macchine stesse. Che si fa? Si aspetta a ripristinare il manto stradale all’inaugurazione della sede della… Croce Rossa?

Dovremmo pure parlare dell’Eliporto e dei lavori al Parco del Sempione, ma lo faremo in altra occasione. Una puntualizzazione tuttavia la facciamo ora: la Zona Ospedale è la più trafficata della città, con gente che viene da fuori a tutto spiano. Merita o no, particolare attenzione? Per noi, decisamente sì!

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