IL SINDACO CERINI SULL’EX MONTEDISON
“Partiremo dai bisogni della città e dei cittadini”

Una collaborazione tra pubblico e privato per eliminare il degrado in cui versa l’area dell’ex polo chimico; è questo l’obbiettivo della giunta Cerini che spiega come ciò sarà possibile attraverso un percorso di riqualifica che condiviso e partecipato

Loretta Girola

castellanza

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Una collaborazione tra pubblico e privato per eliminare il degrado in cui versa l’area dell’ex polo chimico; è questo l’obbiettivo della giunta Cerini che spiega come ciò sarà possibile attraverso un percorso di riqualifica che condiviso e partecipato.

“L’ex polo chimico è in gran parte in stato di abbandono con un progressivo degrado – spiega il Sindaco Mirella Cerini – cosa fare dunque? Far finta di nulla e lasciare le cose come stanno, oppure riqualificare l’area con l’obiettivo di ricucila e inserirla nel tessuto urbano castellanzese?

Abbiamo scelto di intervenire per il bene della città, attivando un percorso di collaborazione fra pubblico e privato senza pregiudizi e personalismi, con il solo obiettivo di rendere la città più vivibile e bella, con valore aggiunto per tutti. In questi mesi abbiamo avuto un atteggiamento responsabile, trasparente e senza pregiudizi incontrando più volte il Comitato e concordando assieme che il percorso per lo sviluppo dell’ex polo chimico dovesse essere partecipato da tutti i soggetti portatori di interesse, coinvolgendoli e permettendo loro di esprimere il proprio pensiero con proposte concrete e fattibili. Al contempo anche tutti i proprietari dell’area sono stati coinvolti allo stesso tavolo, e per questo li abbiamo invitati a collaborare per una proposta di riqualificazione unitaria, nello spirito di quanto richiesto dai comitati. Ed infatti quasi tutte le proprietà coinvolte hanno dato incarico alla società Kcity che ha già affrontato lo stesso tema a Ferrara, dove in collaborazione con il Comune ha avviato una sperimentazione sulla rigenerazione urbana di un’area ex Montedison, con un progetto che ha vinto il premio Urbanistica 2017.

L’incarico dato alla stessa società dalla Castellanza Servizi e Patrimonio non è in contrasto né in conflitto di interessi: i ruoli, le competenze, gli ambiti di intervento e di azione sono chiari e definiti, e resta distinto il ruolo pubblico da quello privato. Lo scopo, infatti, non è di favorire il privato, ma di dialogare per comprenderne le esigenze sostanziando le possibilità di rendere realizzabile un progetto, nel rispetto e mantenimento del superiore interesse pubblico e rendendo possibile la partecipazione a bandi di finanziamento sulla rigenerazione urbana.

Questo alla mia Amministrazione è ben chiaro, e questa ne è la finalità; è un percorso partecipativo, massivamente trasparente e inedito per la nostra città, e se a Ferrara ha funzionato per una situazione molto simile alla nostra, perché a Castellanza non può funzionare?

Affrontare uno sviluppo urbanistico ed una riqualificazione significa avere bene chiaro quali destinazioni d’uso e quali funzioni si vogliono sul territorio, avere la capacità di proporre qualcosa partendo dall’analisi dei bisogni della città e dei cittadini. Questo è il momento e l’occasione per manifestare le proprie idee”.

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