IL BILANCIO DI metà MANDATO
Passione, impegno e sogni. La Giunta Antonelli va in scena al Sociale

Sul palco scorrono le interviste di Davide Colavini agli assessori e al sindaco Emanuele Antonelli. Sullo sfondo il grande cuore di suor Marcella Catozza che chiede aiuto per i bambini di Haiti e Busto risponde. La giunta presenta al pubblico i primi due anni e mezzo di mandato

Silvia Bellezza

BUSTO ARSIZIO

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Due anni e mezzo fa si insediava l’amministrazione Antonelli. La Giunta, a metà mandato, ha chiamato a raccolta i cittadini al Teatro Sociale per fare un bilancio su quanto è stato fatto e quanto è ancora da fare. L’evento, moderato da Davide Colavini dell’istituto cinematografico Antonioni, è iniziato con presentazione del sindaco Emanuele Antonelli, primo cittadino di Busto dal 5 giugno 2016 e dallo scorso anno presidente della provincia, insieme alla sua squadra di assessori. La serata, al via con le videointerviste dell’istituto Michelangelo Antonioni, ha visto agli assessori raccontare il loro lavoro attraverso i contributi video ed alcune domande dal vivo. Per ciascuno, tre parole chiave per descrivere il proprio operato.

Si parte dal l’intervista all’assessore all’Urbanistica ed edilizia, Isabella Tovaglieri: le tre parole chiave che caratterizzano la sua azione amministrativa sono “collaborazione” perché, spiega, l’urbanistica è frutto di condivisione e confronto, “Chiarezza” e “rilancio”: “L’obiettivo è rendere più attrattiva la nostra città agli occhi di chi vuole investire sul nostro territorio. La difficoltà principale è la crisi generalizzata del settore dell’edilizia. Un mio orgoglio è il nuovo progetto dell’ospedale tra Busto e Gallarate. Il mio sogno più grande: Veder concretizzarsi e decollare il grande progetto dell’area delle Nord. È stata approvata definitivamente la variante al Pgt ora dobbiamo trasfondere il progetto nella realtà. Vorrei vedere una gru”. Le proposte dell’assessorato per il centro storico: “Il problema che lo attanaglia sono regole eccessivamente rigide, per questo sono state prese misure per rilanciarlo. Potranno insediarsi attività commerciali con superfici fino a 1000 metri quadri. Abbiamo deciso attrarre grandi marchi per attrarre nuova gente in città a beneficio anche dei piccoli commercianti”.

Per l’assessore all’Inclusione sociale, Miriam Arabini le tre parole chiave sono “Costanza, professionalità e determinazione al raggiungimento del bene comune. Quello che mi sta più a cuore- afferma- è il progetto Rifrazioni che ha fatto rete tra cinque realtà del territorio e promuove interventi nelle scuole famiglie e sulle strade. Altro progetto importante è Game Over per il contenimento delle ludopatie. L’obiettivo raggiunto è quello di aver allargato la rete per l’eliminazione della violenza di genere. La difficoltà più grande, la carenza di risorse la difficoltà nello stilare graduatorie. Il mio sogno è il benessere generalizzato ma è difficile far fronte alle richieste numerosissime in un periodo dove l’economia stenta a decollare, distribuire fondi è davvero molto complicato. Sull’emergenza abitativa posso contare su collaboratori straordinari. Un grazie all’ausilio delle associazioni del territorio che permettono alle persone in difficoltà di avere un’abitazione a un canone calmierato.

Per Alessandro Chiesa assessore al personale, le parole scelte sono esperienza, conoscenza delle problematiche e costanza. “Il mio rapporto con la cittadinanza credo sia buono le difficoltà più grandi che ho incontrato sono collegate alla burocrazia eccessiva opprimente e alle difficoltà di integrare il personale che è carente. Entro la fine del mandato vorrei effettuare assunzioni finalizzate al soddisfacimento della pianta organica. Altro tema che mi sta a cuore smaltire l’amianto in città. Una delle novità del suo assessorato il restyling del sito comunale. Busto è stato il primo comune a produrre le carte d’identità elettroniche”.

Per l’assessore allo sport, Gigi Farioli, ascolto, impegno e futuro: “Il rapporto con la cittadinanza è essenza dell’impegno quotidiano di chi è rappresentante della buona politica e dell’amministrazione- afferma- il più grande successo e’ l’orgoglio che Busto ha una ricca offerta educativa fin dalla più tenera età. Abbiamo incardinato l’inizio dei lavori al Campus sportivo di Beata Giuliana. Un sogno che deve diventare realtà è quello di fare in modo che l’investimento educativo faccia sempre maggiore attenzione al disagio dei piccoli. L’altro sogno è realizzare entro la fine del mandato il campus sportivo con la possibilità di offrire nuove opportunità . Abbiamo scuole eccellenti di ogni ordine e grado e dobbiamo investire sul l’alleanza scuola lavoro.

Manuela Maffioli, assessore alla Cultura e commercio: “Rete, qualità e comunicazione sono le mie tre parole chiave. Abbiamo realizzato tavoli tematici per realtà che operano nello stesso settore e instaurato un rapporto forte con le associazioni di categoria. Il più grande successo di questa esperienza è stato mettere in rete pubblico e privato. Aver portato la Fiber Art in città con la mostra Miniartextil. Altro grande successo il coinvolgimento di 1500 bambini nel progetto Opera Domani. Sul fronte del commercio, Il riconoscimento del distretto storico del commercio di Busto Arsizio. Vorrei che attraverso questa sinergia la città si riaffermi con il commercio e fare di Busto una città di cultura con la presa di coscienza che la cultura può essere motore di sviluppo e di crescita. Valore, luoghi e attività sono le parole nuove lanciate dal suo assessorato.

Paola Magugliani, assessore al Marketing territoriale:” Passione, ce ne vuole veramente tanta, modernità perché siamo una giunta giovane e libertà perché sono un assessore civico. Il mio più grande successo? Trovare tre milioni e mezzo per le scuole dei nostri ragazzi. Per la delega ai grandi eventi, il mio più grande risultato è la grande risposta da parte della gente. Tra gli eventi più significativi, il Red and White Party e l’inaugurazione di piazza Vittorio Emanuel”e. Gli obiettivi: “Mettere Busto al centro e far si che compaia nelle guide turistiche in Italia e all’estero. L’ufficio attrazione risorse ha portato a grandi risultati grazie al lavoro di squadra, è stato un successo per i bandi locali, abbiamo triplicato i numeri. La sfida è aprirsi all’estero abbiamo iniziato a lavorare con i bandi europei”.

Anche per Max Rogora, assessore alla sicurezza, tre parole chiave: “ Impegno, onestà e gentilezza”. Ed aggiunge grazie alla cittadinanza, al sindaco e alla Polizia Locala. Il mio più grande successo? Essere seduto ancora qui – ammette – e poi la collaborazione con la squadra della polizia locale, i ringraziamenti dei cittadini e la sicurezza urbana in una città dove ogni giorno ci sono centinaia di segnalazioni: “Con la centrale operativa cerchiamo di risolverle tutte. E inoltre, abbiamo lavorato su trasporto pubblico locale, abbiamo instaurato il parcheggio pubblico di via Venezia. Le difficoltà incontrate sono notevoli, sono un commerciante abituato alla prontezza mentre l’amministrazione locale richiede tempi più lenti”. I sogni sono tantissimi: “Busto ha bisogno di essere portata ai tempi moderni. Un sogno è la rotonda del Tribunale, l’altro è portare il comando da 60 a 70 unità”.

Sale sul palco il presidente del consiglio comunale Valerio Mariani che accoglie il sindaco Emanuele Antonelli: “Andiamo d’accordo,  ci divertiamo con la parola democrazia” .

È il momento del sindaco Antonelli : “ Siamo qui soprattutto a presentarvi cosa vorremmo per il futuro della nostra Busto”, afferma. Ricorda il lavoro fatto anche dagli ex assessori Alberto Riva e Stefano Ferrario. “Vorrei essere franco e diretto. Non siamo in campagna elettorale. Abbiamo ritenuto giusto metterci in vetrina. Non ci sono elogi ma anche critiche, le insicurezze sono tante. Stiamo parlando di un comune virtuoso . Diversamente da quanto afferma il sindaco di Gallarate, Cassani le persone che richiedono la nostra residenza qui non sono parte del fenomeno dell’immigrazione clandestina sono persone spesso laureate e rappresentano un valore aggiunto per la nostra città. Ringrazia i collaboratori amministrativi e il personale per il grande lavoro che fanno.

Nel bilancio del comune le spese correnti ammontano a 75 milioni di euro – prosegue Antonelli – quando abbiamo iniziato il nostro mandato abbiamo trovato un bilancio in ordine e ma i costi sono aumentati. Siamo orientati a chiedere nel bilancio di previsione una piccola compartecipazione da parte dei cittadini. Avete notato che modo elegante di parlare di tasse? Ma state tranquilli, verranno restituiti alla città . La burocrazia è un mostro imbattibile. Leggo spesso scritti imbarazzanti sui social, i peggiori sono quelli di persone che hanno amministrato in precedenza. Per quanto riguarda le opere pubbliche finora abbiamo quagliato parecchio”, ed inizia un lungo elenco di opere già realizzate: “La pavimentazione del centro cittadino, l’inaugurazione della nuova sede di via Foscolo, la stazione FS, su Open Fiber stendiamo un velo pietoso ma la battaglia continua. La riqualificazione dei parcheggi, il nuovo portale del Cimitero di Borsano, la nuova piazza Vittorio Emanuele (qui è andato proprio bene,neanche una polemica) la rotatoria di viale Duca d’Aosta la caserma dei Carabinieri, la sede della Croce Rossa. Cosa andremo a fare: il nuovo parcheggio di via Volturno che ci costerà su 800 mila euro e sarà a pagamento, il parcheggio di piazzale Piemonte, la nuova sede dei servizi demografici”. Illustra il progetto del nuovo Palaginnastica: “I progetti ci sono già siamo speranzosi. Se non si dovesse fare il comune si impegnerà a sistemare l’attuale edificio incompiuto. Partiranno a giorni i lavori di ristrutturazione dell’ex calzaturificio Borri e sarà realizzata la nuova illuminazione pubblica in project financing e il nuovo centro servizi in zona industriale. Per il sottopasso di Sant’Anna abbiamo in mente due progetto che presenteremo a breve”. La cosa che ho subito di più?  Il crollo del soffitto di una scuola. Appena insediato in Provincia ho avuto una segnalazione su una scuola, è della Provincia, mi hanno detto. Poi mi sono ricordato: adesso il presidente della Provincia sono io”.  Ci mettiamo passione con i nostri pregi e i nostri difetti e così continueremo fino alla fine del mandato, questa passione non ci mancherà mai!”.

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