LA PRESIDENTESSA GUARDA AL FUTURO
Patrizia Testa suona la carica: “Avanti Pro!”

La società farà fino in fondo la propria parte, ripescaggio compreso: il messaggio forte e chiaro rasserena e ricompatta l'ambiente. Ora la palla passa ai giocatori

Mattia Brazzelli Lualdi

BUSTO ARSIZIO

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Ci sono momenti, nell’arco di un campionato, che possono cambiare il verso di un’intera stagione.

Era successo dopo la sconfitta di Pontisola, quando – con la panchina di Bonazzi a dir poco traballante – Turotti e Asmini avevano addirittura rimesso il proprio mandato, ricevendo dalla presidentessa Testa la più ampia fiducia necessaria per ricompattare squadra e ambiente e dare così vita ad una striscia vincente da record.

Ma le crisi, si sa, in casa Pro Patria sono sempre dietro l’angolo, e la sconfitta di Monza, decisiva per i giochi promozione, unita a qualche dichiarazione societaria finita – seppur involontariamente – per minare le certezze sul futuro, hanno sortito un effetto boomerang: squadra che stacca la spina, smettendo di giocare, big che si chiamano fuori al minimo dolorino muscolare, giocatori che tolgono la gamba pensando alla prossima squadra e via discorrendo.

Un’anarchia alla quale Turotti e Asmini, da navigati uomini di calcio, hanno provato a mettere una pezza nel post partita con la Grumellese, mettendoci faccia e parole (il diesse ha messo in discussione tutti, pretendendo da qui in avanti risposte).

E le risposte, in attesa di quelle dei giocatori sul campo, sono innanzitutto arrivate dalla presidentessa Patrizia Testa che, uscendo allo scoperto, ha fatto sentire la voce del padrone, facendo chiarezza sul futuro (“nessun disimpegno, anzi”) e rassicurando i calciatori (e di riflesso i dirigenti) sul fatto che se faranno bene il loro lavoro (alias vinceranno i playoff) la società farà fino in fondo la propria parte: “Stiamo lavorando per il futuro, ripescaggio compreso”.

Messaggio insomma forte e chiaro, confermato anche da alcune indiscrezioni secondo cui l’avvocato Dicintio avrebbe già ricevuto mandato per espletare le prime pratiche del caso.

Ora la palla passa ai giocatori, senza più alibi e con le spalle al muro: se vogliono un futuro certo, devono conquistarselo sul campo, meritandosi la Pro Patria.

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