DUE ANNI FA LA PRIMA RICHIESTA. ORA LA NUOVA PROPOSTA
Il Pd chiede di istituire una commissione antimafia

Primo firmatario della richiesta è Massimo Brugnone, per anni impegnato nel movimento dedicato alla legalità Ammazzateci Tutti

BUSTO ARSIZIO

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Il Partito Democratico torna a chiedere l’istituzione di una commissione anticorruzione e antimafia. Lo fa attraverso una proposta di delibera che ha come primo firmatario Massimo Brugnone, per anni coordinatore lombardo del movimento antimafia Ammazzateci Tutti.
Dopo l’esperienza dei due comitati sulla tutela della legalità della scorsa consiliatura, il Pd ribadisce la necessità di dare vita a una commissione dedicata a questi temi.
Se ne era già parlato due anni fa quando, come spiega Brugnone, “seguendo il lavoro fatto a Milano avevamo presentato in Consiglio comunale la prima proposta di istituzione di questo organismo. Ne abbiamo discusso in commissione, ma non siamo riusciti a vederne la nascita. Non ce ne siamo dimenticati però”.

E infatti, l’altro giorno il gruppo di centrosinistra ha ripresentato la proposta di delibera. “È venuto il tempo della consapevolezza – osserva Brugnone –. Il Consiglio regionale della Lombardia ha istituito una commissione antimafia guidata per cinque anni da Gian Antonio Girelli. Una commissione che, tra i vari compiti svolti, nel 2015 ha portato alla nascita dei Centri di Promozione della legalità. E anche qui la nostra città è protagonista con il liceo Crespi capofila a livello provinciale nei progetti di educazione alla legalità”.

L’esponente del Pd ricorda anche che nel recente passato la città di Busto è stata al centro della partecipazione giovanile nella lotta contro la mafia. Durante una grande manifestazione del 2011, i ragazzi portarono in piazza uno striscione con la scritta “Anche il silenzio è mafia” (foto sotto). “Avevano e hanno ragione – insiste –. E allora non possiamo permetterci di tradire la loro fiducia e rimanere zitti. Abbiamo limato i regolamenti, rivisto le forme necessarie alla burocrazia della Pubblica Amministrazione e arriviamo oggi a ripresentare la richiesta di istituire in città una Commissione anticorruzione e antimafia”.

Tra i compiti di questo ente, “conoscere, valutare, acquisire, proporre regole, indirizzi, buone prassi attivate o attivabili dall’amministrazione comunale in tema di lotta alla criminalità organizzata; studiare e proporre convenzioni e protocolli d’intesa da sottoscrivere con Prefettura, Camera di Commercio, pubbliche amministrazioni, ordini professionali, sindacati, enti, associazioni che promuovono regole e buone prassi nella lotta alla presenza e al radicamento del potere criminale di tipo mafioso; promuovere percorsi formativi per dirigenti, funzionari e amministratori pubblici; promuovere la valorizzazione dei beni confiscati alle mafie presenti in città”. Ma anche: “Sostenere con iniziative concrete tutte le persone all’interno delle forze dell’ordine, della magistratura, del giornalismo, del volontariato e dell’associazionismo, esposte nella quotidiana battaglia per la legalità, contro il potere criminale mafioso; conoscere, promuovere, proporre iniziative in tema di educazione alla legalità democratica e all’antimafia sociale, in particolare nelle scuole cittadine”.

Toccherà al Consiglio comunale stabilire se anche a Busto vedrà la luce una commissione antimafia.

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