Decisione dei giudici milanesi
Pedemontana, respinta la richiesta di fallimento

La richiesta di fallimento presentata dalla Procura di Milano è stata respinta dai giudici. Il Presidente Federico Maurizio d’Andrea: “La decisione del Tribunale ci permette finalmente di uscire da una situazione di difficoltà”. “La decisione fa tirare un respiro di sollievo ma non risolve i problemi” replica Alessandro Alfieri (Pd)

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La richiesta di fallimento nei confronti della Società Pedemontana, presentata al Tribunale di Milano in data 26 luglio 2017, è stata respinta dai giudici Guido Macripò, Sergio Rossetti e Amina Simonetti.

Il Presidente di Autostrada Pedemontana Lombarda, Federico Maurizio d’Andrea, commenta così la buona notizia di “Natale”: “La decisione del Tribunale ci permette finalmente di uscire da una situazione di difficoltà in cui Pedemontana si trovava dal momento dell’istanza di fallimento presentata dalla Procura di Milano. È una soddisfazione professionale enorme, che intendo condividere innanzitutto con il personale di APL, con il CdA del nostro azionista principale, Milano Serravalle, e con i Vertici della Regione Lombardia che mai hanno fatto mancare il loro costruttivo appoggio, sempre confidando nella capacità di far valere le proprie ragioni innanzi alle Istituzioni precostituite per legge.

Non posso non ricordare, inoltre, i professionisti dello Studio Gatti Pavesi Bianchi e il nostro CTP, dottor Claudio Pastori, che, pur nella ristrettezza dei tempi imposti dalle procedure, con tanta professionalità e dedizione ci hanno assistito in questa spinosa vicenda, che mi sono trovato a gestire, inaspettatamente, subito dopo il mio insediamento. Ora tutta l’attenzione sarà rivolta al completamento dell’opera, dichiarata da tempo strategica per il miglior funzionamento infrastrutturale della Regione Lombardia, polo trainante dell’economia nazionale”.

“SOSPIRO DI SOLLIEVO MA LA REGIONE NON HA SAPUTO PORTARE A TERMINE IL PROGETTO”

“La decisione del tribunale su Pedemontana fa tirare un respiro di sollievo ma non risolve i problemi di quel progetto – commenta il segretario regionale del Pd Alessandro Alfieri in merito al respingimento della richiesta del fallimento di Pedemontana da parte del tribunale di Milano – La Regione con Maroni ha accumulato un ritardo enorme e non ha saputo portare a termine l’opera. Toccherà a noi alla guida della Lombardia affrontare i problemi che la Regione non ha saputo risolvere in questi anni”.

“UN NUOVO INIZIO MA I SOLDI NON CI SONO”

“Dopo che la regione è intervenuta accollandosi un mutuo da 200 milioni per evitare il fallimento della società era prevedibile questa decisione dei giudici” rincara Dario Balotta, responsabile trasporti di Legambiente Lombardia. “Continua così l’agonia di Pedemontana, opera pensata negli anni sessanta e che si vuole completare mezzo secolo dopo, quando ormai tutto il sistema dei trasporti è cambiato: i costi sono lievitati a oltre 5 miliardi e le prospettive di traffico sono più che modeste sia per le tangenziali di Como e Varese che per l’intera tratta autostradale. L’unica soluzione credibile e non elettoralistica è quella di cedere allo Stato, cioè all’Anas, le tratte esistenti e di chiudere i cantieri. Solo così sarà possibile evitare un’inutile devastazione ambientale e un nuovo salasso di risorse pubbliche che potrebbero essere impiegate sicuramente meglio”.

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