BRUGHIERA 2018 È STATA UN SUCCESSO
Perché sfrattare la Protezione Civile?

L’esercitazione Brughiera 2018, che si è tenuta lo scorso fine settimana presso l’ex campo sportivo di via Diaz, è stata l’occasione per Gianfranco Roveda, Alda Acanfora e Giorgio Volpi di riflettere nuovamente sul futuro dell’area, che da quando è stata assegnata alla Protezione Civile si sta rivelando una risorsa preziosa

Loretta Girola

olgiate olona

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L’esercitazione Brughiera 2018, che si è tenuta lo scorso fine settimana presso l’ex campo sportivo di via Diaz, è stata l’occasione per Gianfranco Roveda, Alda Acanfora e Giorgio Volpi di riflettere nuovamente sul futuro dell’area, che da quando è stata assegnata alla Protezione Civile si sta rivelando una risorsa preziosa.

“Sono stati tre giorni intensi – spiegano i membri del Gruppo Indipendente – fondamentali per formare le diverse realtà coinvolte e fornire loro competenze pratiche da mettere in campo qualora ci sia la necessità di un intervento coordinato in caso di “emergenza” nella gestione di “crisi”.

Da anni si fanno queste esercitazioni, possibili proprio perché si ha a disposizione l’ex campo di calcio, momenti che sono importantissimi poiché permettono di testare protocolli operativi e procedure direttamente sul campo, permettendo di individuare eventuali criticità che in questo modo possono essere corrette ed evitate in caso di reale necessità.

Siamo orgogliosi di quest’ennesimo successo e dunque ribadiamo che è un peccato sfrattare dall’ex campo di calcio la Protezione Civile per utilizzare questo luogo, un’area circoscritta e circondata da abitazioni, senza possibilità di futuro sviluppo e non fruibile dai ragazzi delle scuole, per costruire una palestra che richiede un investimento di 2,5 milioni di euro.

A maggior ragione oggi, quando vi sono alternative molto più opportune come l’area che Idea Verde cede al Comune per l’approvazione del Piano di Lottizzazione a fianco del nuovo campo di calcio, che triplicherà la proprietà comunale da 15.000 mq a 45.000 mq permettendo di creare un polo sportivo di primissimo livello immerso nel verde, con possibilità di sviluppo e con l’opportunità di realizzare l’area feste in un ambiente di grande valenza integrato con le altre strutture circostanti.

Anche i terreni comunali acquisiti dalle precedenti amministrazioni in Via Lombardia o in Via Unità d’Italia possono essere un’opzione in zone centrali al paese, dove c’è la possibilità di costruire la palestra in posizione baricentrica alle diverse scuole mettendola così a disposizione degli alunni dei diversi istituti.

Perché dunque sfrattare la Protezione Civile, allontanandola da uno luogo che le permette di esprimere tutte le sue potenzialità per dimensione, posizione e prossimità alla grande viabilità?   Quella attuale, infatti, è un’area immediatamente attrezzabile in caso di emergenza e baricentrica al sistema intercomunale, tanto strategica quanto ammirata per potenzialità anche dalle Forze dell’Ordine, dalle altre Protezioni Civili e dalle Associazioni; un luogo che ha ospitato manifestazioni aperte a tutti, con l’obiettivo di seminare valori quali sicurezza e lavoro di gruppo, dalle esercitazioni a livello provinciale, alle simulazioni in collaborazione con le scuole di Busto Arsizio, possibili per l’impegno dei volontari e le potenzialità indiscusse dello spazio.

Costruiamo quindi la palestra in un luogo più opportuno, e valorizziamo tutte le potenzialità dei volontari e del nostro territorio; il coraggio intellettuale della verità e la costanza nell’andare avanti insieme alla coerenza sono nel nostro DNA, Olgiate può e deve crescere non con ambizioni personali, ma comunitarie, a favore della sicurezza e per cogliere tutte le opportunità di tutela e sviluppo del nostro territorio”.

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