DOPO LE POLEMICHE, OGGI (ORE 11.30) LA CERIMONIA
Emanuele Filiberto inaugura la nuova piazza

Il discendente del re sarà ospite del Gruppo Savoia che, nell’occasione, donerà alla città un’effigie in bronzo del re Vittorio Emanuele II che sarà posta sulla facciata di Palazzo Cicogna. La cerimonia prenderà il via alle 11.30. Al termine, degustazione gratuita di polenta e bruscitti

GIOGARA

Silvia Bellezza

BUSTO ARSIZIO

Pubblicato il:

Stampa questo articolo

Emanuele Filiberto di Savoia, nella mattinata di sabato 17 novembre, interverrà all’inaugurazione ufficiale di piazza Vittorio Emanuele II riqualificata. Il discendente del re sarà ospite del Gruppo Savoia che, nell’occasione, donerà alla città un’effigie in bronzo del re Vittorio Emanuele II che sarà posta sulla facciata di Palazzo Cicogna.
La cerimonia prenderà il via alle 11.30 con il saluto del sindaco Emanuele Antonelli e dell’assessore al Marketing Territoriale Paola Magugliani. La presentazione ufficiale alla cittadinanza, avviene al termine dei lavori previsti dal programma integrato di intervento che ha visto la riqualificazione urbana ed ambientale dell’isolato del centro storico cittadino in cui è compresa la piazza.

“Ci tenevamo a portare al termine i lavori prima degli eventi natalizi – spiega Magugliani – Il Gruppo Savoia ci ha donato l’effige che sarà posta sotto il nome della piazza, noi abbiamo restaurato la scritta.  Inoltre sono stati impegnati 22mila euro per ridipingere la facciata di Palazzo Cicogna”.  Al termine della cerimonia ufficiale è prevista la degustazione gratuita di polenta e bruscitti, organizzata dal Distretto Urbano del Commercio nell’antistante piazza della Residenza del Conte. “Aspettavamo da tempo l’inaugurazione di questa piazza – ha commentato Bruno Ceccuzzi, presidente del Distretto Urbano del Commercio – sono trascorse tante vicissitudini ed oggi siamo qui, finalmente, ad aprire un pezzo del centro nuovo della città. Ci auguriamo che questa opportunità porti un nuovo slancio della vita cittadina”. In caso di pioggia, dopo la scopertura dell’effigie, la cerimonia proseguirà nella sala del consiglio comunale e la degustazione del piatto tipico bustocco si terrà nella corte del palazzo municipale.

Rudy Collini, presidente di Ascom, sottolinea: “La sfida su cui occorre lavorare è quella di riempire i negozi sfitti della piazza che sono circa il 50 per cento, cercando tipologie commerciali e brand attrattivi per animare la piazza anche a livello commerciale”.

Il vicesindaco e assessore all’Urbanistica Isabella Tovaglieri ha fatto il punto sullo stato dei lavori previsti dal piano integrato di intervento: “Abbiamo riqualificato la piazza attraverso la ristrutturazione di vecchi edifici completamente fatiscenti e la creazione di nuovi collegamenti pedonali. Quindi sono stati effettuati gli interventi in via Tettamanti e si proseguirà con via Borroni. Entro dicembre 2021 si procederà al recupero del Conventino e dell’ex carcere”.

Nel frattempo, non mancano le polemiche sulla coincidenza dell’inaugurazione della nuova piazza con la l’ottantesimo anniversario del regio decreto delle leggi razziali, che coincide proprio con la data del 17 novembre, una delle pagine più negative della storia. L’assessore Paola Magugliani ha affermato che risponderà in merito, se lo riterrà opportuno, con una lettera aperta alla stampa: “Il gruppo Savoia ci ha offerto la donazione dell’effigie e l’ospitalità gratuita di Emanuele Filiberto che accoglieremo. La risposta storica sulla data è complessa”.

L’iniziativa dell’Anpi. Interviene, in polemica con l’iniziativa, anche il presidente dell’Anpi Liberto Losa che dichiara: “Una scelta che amareggia, davvero infelice. Come associazione promuoveremo una serata (svoltasi venerdì 16 novembre, alle 20.30), nella Sala Verdi in via Pozzi, con alcune importanti testimonianze per riflettere sul ruolo della monarchia sabauda nel novecento: dall’avvento al potere del fascismo alle leggi razziali. Il 17 novembre 1938 è una ferita nel cuore della storia del nostro Paese, non si può essere indifferenti e dimenticare. L’Anpi – prosegue Losa – con la serata organizzata per venerdì prosegue il suo impegno nel mantenere viva la memoria su eventi del 900 che hanno segnato drammaticamente la vita del nostro Paese e della nostra città. Un impegno che la nostra associazione porta avanti nelle scuole, per questo il nostro auspicio è che proprio ricorrendo quest’anno l’ottantesimo l’anniversario delle Leggi Razziali gli insegnanti promuovano un momento di riflessione e di ricordo con gli studenti”.

Copyright @2018

NELLA STESSA CATEGORIA