“LA SICUREZZA È LA VERA PRIORITÀ”
“Piazza Vittorio Veneto al buio, i cittadini non sono tranquilli”

Nuova segnalazione del leader de La Voce della Città Audio Porfidio, che interviene anche sul crollo alle scuole De Amicis

BUSTO ARSIZIO

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La sicurezza è da sempre la sua priorità. Lo era quando sedeva in consiglio comunale e lo è tutt’ora, nelle sue battaglie combattute al di fuori del palazzo della politica.
Non a caso, non sono pochi i cittadini che si rivolgono ad Audio Porfidio, leader del movimento La Voce della Città, per denunciare problemi legati a quest’ambito.
L’ultimo caso sottoposto all’attenzione dell’ex consigliere comunale riguarda la zona di piazza Vittorio Veneto.

Qui, secondo le lamentele di alcuni residenti riportate da Porfidio, “manca l’adeguata illuminazione nelle ore notturne. I cittadini non si sentono al sicuro”. Alcuni lampioni, di notte, rimangono spenti, così nella piazza e nella vicina via Caboto si creano delle zone d’ombra che preoccupano chi vive nei dintorni.
“In particolare – osserva Porfidio – il piccolo parcheggio presente in piazza Vittorio Veneto spesso è frequentato da persone che non fanno dormire sonni tranquilli ai residenti”.
Le luci del vicino supermercato in parte sopperiscono alla mancanza di illuminazione: “Ma di certo non può bastare”, attacca Porfidio.

Il quale coglie l’occasione per intervenire anche a proposito del recente crollo verificatosi alle scuole di via Dante, che per fortuna non ha avuto gravi conseguenze. Ora, al grande spavento si aggiungono i disagi legati alla chiusura delle elementari “De Amicis” e delle medie “Bossi” che si prolungherà fino (almeno) a inizio maggio.

“Gestire i figli che rimarranno a casa per un periodo prolungato non è un problema di poco conto – sottolinea il leader de La Voce della Città –. Ma il vero problema è quello che è accaduto la scorsa settimana. Grazie a Dio nessuno si è fatto male, ma l’incidente poteva avere conseguenze davvero pesantissime. Non si tratta di creare allarmismi, ma di gridare con forza quelle che devono essere le priorità. E cosa viene prima della sicurezza, per di più se si tratta di bambini o ragazzini? E non lo dico da oggi. Chi ha buona memoria, ricorderà che quando sedevo in consiglio comunale sollevai più volte la questione degli edifici scolastici della nostra città. Da allora ben poco si è mosso. Ma dopo l’episodio delle scuole ‘Bossi’ non si può procrastinare: bisogna investire sulla sicurezza delle scuole. Altro che destinare i soldi al Baff o a manifestazioni di facciata! Visto che le risorse sono poche, le scelte devono essere mirate e bisogna pensare alle vere priorità dei cittadini di Busto”.

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