IL SEGRETARIO PD SULLO STRISCIONE AI 5 PONTI: “IL SINDACO SI DISSOCI”
“Piena solidarietà a Mattarella. Ma le telecamere servono altrove”

Nel comunicato diffuso da Artusa c’è una netta condanna dell’episodio: “Attenta ai valori della Costituzione”. Ma anche distanza rispetto a Brugnone sulle telecamere: “Non servono ai 5 Ponti ma nei luoghi sensibili”

BUSTO ARSIZIO

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Nel comunicato diffuso da Maurizio Artusa, segretario cittadino del Pd, c’è una netta condanna dello striscione contro il capo dello Stato. Ma emerge la distanza rispetto al consigliere comunale dello stesso partito, Massimo Brugnone, sulla necessità di installare telecamere per riprendere gli autori di questi gesti: “Non servono ai 5 Ponti, ma nei luoghi sensibili”

In riferimento a quanto appreso stamane circa l’affissione dello striscione sul cavalcavia dei cosiddetti 5 Ponti, il Pd di Busto Arsizio esprime piena solidarietà al Presidente della Repubblica Mattarella, per i feroci attacchi subiti in queste ore a seguito della decisione presa circa la formazione del nuovo Governo.
Il PD di Busto Arsizio non può che condannare qualsiasi forma di violenza ancorché verbale, che va ben oltre il ruolo politico delle forze politicamente avversarie.

Scrivere che il Presidente della Repubblica dovrebbe essere arrestato a Regina Coeli rappresenta un fatto gravissimo che attenta ai valori della Costituzione Italiana, quella stessa Costituzione – che probabilmente gli estensori del manifesto – hanno detto di difendere per giustificare il no al referendum del 4 dicembre 2016.
Il nostro è un richiamo alle forze politiche a non sottrarsi ai doveri Costituzionali, al rispetto del ruolo costituzionale del Capo dello Stato e soprattutto invitiamo queste forze a prendere le distanze da simili azioni ed qualsiasi altra iniziativa, che rischia di sovvertire l’ordine pubblico con conseguenze pericolosissime sulla stabilità del Nostro Paese e sulla sicurezza degli stessi cittadini.

Per queste ragioni ci aspettiamo che le forze politiche cittadine prendano le distanze da simili iniziative rifiutando di giustificare o supportare qualsiasi iniziativa.
Per prevenire questi fenomeni, che nulla hanno a che fare con il dibattito politico sui contenuti, non servono le telecamere da mettere sui ponti per verificare se i cittadini attaccano manifesti non autorizzati, ci auguriamo che le telecamere il Comune le installi nei luoghi sensibili: in centro dove si verificano risse fra bande, che si aumenti l’illuminazione pubblica nelle strade dove questa è poco presente.

Invitiamo dunque il sindaco Antonelli, che rappresenta tutti i cittadini di Busto Arsizio, a prendere le distanze da simili atteggiamenti che nulla hanno a che vedere col rispetto delle prerogative del Presidente della Repubblica, che ha esercitato l’articolo 92 della Costituzione, come già è successo in passato.

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