IL RICORDO DEL CONSIGLIERE ALESSANDRO ALBANI
Pietro Anastasi, “campione di calcio e solidarietà”

Pietro Anastasi lascia un'impronta profonda anche a Varese. Un grande del calcio italiano che si impegnò come mister del Dream Team, la squadra del cuore dell'associazione Caos, Centro di Ascolto Operate al Seno, per la lotta contro il cancro alla mammella

Silvia Bellezza

BUSTO ARSIZIO

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Il calcio piange Pietro Anastasi, storico attaccante della Juventus, scomparso a 71 anni dopo una lunga battaglia contro il cancro iniziata nel 2018.

Un simbolo del calcio italiano anni Settanta che lascia un segno profondo anche a Varese. Oltre ad essere un grande campione sul campo, lo è stato anche nel mondo della solidarietà.

A raccontarlo è il consigliere comunale Alessandro Albani, infermiere di professione, che ha ricordato l’impegno di Anastasi come allenatore per partite di calcio solidali, finalizzate a raccogliere fondi per la lotta contro il cancro alla mammella, organizzate dall’associazione Caos, Centro di Ascolto Operate al Seno: “Abbiamo creato il Dream Team la ‘squadra del cuore’ di Caos – ricorda Albani – ad allenarla era proprio Anastasi che si è davvero impegnato in questa missione di solidarietà. Un mister dal carattere tosto e determinato che ha partecipato a tre partite:  la prima nel 2006 si è svolta a Solbiate Arno, contro la nazionale di calcio TV, nella squadra allenata da Anastasi – ricorda Albani –  c’erano tanti personaggi noti del mondo politico (come Attilio Fontana e Daniele Marantelli) del mondo sportivo, in particolare nomi famosi del ciclismo nazionale, Stefano Zanini, Fabrizio Macchi, Simone Zucchi, Daniele Nardello, c’era anche il campione di basket Cecco Vescovi e il ginnasta  Boris Preti, tutti scesi in campo in nome della solidarietà. Un’altra partita si è svolta nel 2010 e ha visto anche la partecipazione dei Carabinieri e della Polizia di Stato, all’ultima nel 2012 insieme ad Anastasi era presente anche l’ex calciatore della Juventus, Gianluca Pessotto”.

L’obiettivo era la raccolta fondi per la lotta contro il cancro alla mammella, in particolare per finanziare borse di studio per l’indagine di mutazione genetica, che individua nelle donne sane la mutazione BRCA prima che sviluppino la malattia ed è fondamentale dunque per avviare un percorso di prevenzione mirato.

Anche la presidentessa di Caos, Adele Patrini è grata ad Anastasi: “Crediamo fortemente che la ricerca debba sempre avanzare, è per questo che abbiamo istituito borse di studio che riteniamo fondamentale restino legate al territorio. In provincia di Varese, l’incidenza del tumore della mammella è altissima, specialmente nelle donne giovani. Fortunatamente, però, proprio grazie alla consapevolezza che una diagnosi precoce e una buona prevenzione sono essenziali, la guarigione è attualmente del 95% dei casi. Queste iniziative sportive legate all’universo oncologico sono state preziose – aggiunge Patrini – mi ha molto colpito vedere un grande del calcio come è stato Anastasi, presente alla cerimonia di consegna delle borse di studio, con la sua cravatta rosa, e profondamente commosso. Ringrazio anche Alessandro Albani che, in qualità di infermiere è un nostro compagno di viaggio ed ha coordinato queste manifestazioni sportive, ancor prima di intraprendere il suo impegno politico”.

 

 

 

 

 

 

 

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