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Pirola urla contro il cielo, Mencarelli corona il suo ciclo

Patron Pirola stappa lo champagne, Orro porta la Coppa fra gli AdF, mentre coach Mencarelli si gode la prima vittoria al timone di un club, coronando una stagione e forse un ciclo

Igor Mutinari

BUSTO ARSIZIO

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Sara Bonifacio mette a terra il pallone della Coppa Cev, Alessia Gennari alza al cielo la terza Coppa Cev nella storia della Unet e-work Busto Arsizio. Al PalaYamamay i 4215 cuori bustocchi partono in un tripudio che ricorda i tempi d’oro.

Meritato, agognato, sperato. Fortemente voluto da squadra, società e tifosi. Tutto l’universo Uyba raccolto ad applaudire la Coppa che Orro ad un certo punto fa sparire e ricomparire nella curva degli Amici delle Farfalle!

Il più felice è Giuseppe Pirola che per la prima volta dopo quattro anni di presidenza può stappare lo champagne: “Sono molto emozionato è una sensazione da vivere, non avevo mai vinto una Coppa da presidente, ora sono stanchissimo e me ne renderò meglio conto domani. Dedico questa coppa alla mia famiglia e a tutte le persone che mi sopportano. Quando ho visto che la palla scottava è stato pericoloso. Non ho fatto cattivi pensieri perché ci siamo ricompattati grazie alle giocatrici esperte, le giovani erano un po’ emozionate. Grazie anche Mencarelli, abbiamo una panchina pesante. Il nostro futuro insieme? Sono orgoglioso del nostro allenatore. Il cammino con Mencarelli è bello, importante, è l’allenatore più longevo sulle panchine di serie A. Sarà lui a decidere se vuole rimanere col progetto Busto o se scegliere una squadra più ambiziosa dal punto di vista del budget e delle potenzialità”.

Non si tira indietro coach Mencarelli: “È il coronamento di una stagione e di un ciclo, dove il gruppo ha fatto la differenza. Siamo stati padroni del campo, però sempre con un macigno che ci pesava addosso, avevamo aspettative importanti. Il gruppo ha aiutato sulla gestione dei momenti difficili, non solo coi cambi, tenendo la testa focalizzata su quel che c’era da fare, spesso l’attenzione ci portava fuori. È tutta esperienza che portiamo in casa che servirà per le prossime vittorie. È la mia prima vittoria con le squadre di club, ha un sapore particolare”.

Chi a Busto una Coppa l’aveva già vinta nel 2012 è Giulia Leonardi: “La nostra squadra è un gruppo spettacolare, è davvero un piacere giocare con loro, non molliamo mai niente, siamo unite sia in campo che fuori. Tutte le Cev che ho giocato le ho sempre vinte, questa è la terza (oltre alle due con Busto, la terza è con Urbino nel 2011, ndr). Sono felice e orgogliosa di questo team, la mia dedica va a Pirola, ad Enzo, ma soprattutto a tutta la squadra perché tutti ci hanno messo il cuore!”

L’ultima parola spetta alla capitana coraggiosa, a colei che ha alzato la coppa, ad Alessia Gennari: “È un’emozione fantastica. Dall’inizio dell’anno ci ripetiamo che avremmo vinto la Coppa Cev. È stato un cammino lungo, fatto con una squadra di persone prima che di atlete favolose, ringrazio le mie compagne e il pubblico: siamo riusciti a riportare il trofeo a Busto dopo tanti anni. Dopo un cammino quasi perfetto, oggi è stata davvero dura. Complimenti alle avversarie, ma noi abbiamo qualcosa in più quest’anno. Era qualche anno che non alzavamo una Coppa, ce l’ho fatta e sono felice”.

Come lo è tutto il pubblico bustocco.

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