Fase 2
“Piste ciclabili light” allo studio di amministrazione e Legambiente

Sono al lavoro i tecnici che stanno mappando le aree e le strade del Comune per valutare la fattibilità di un progetto straordinario che potrebbe far nascere molti chilometri di piste ciclabili in poco tempo, anche prima della ripartenza delle scuole

BUSTO ARSIZIO

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Il Comune di Busto Arsizio, con in prima linea gli assessori Massimo Rogora e Laura Rogora, è molto attento alle conseguenze che la ripresa di molte attività commerciali produrrà su viabilità cittadina e ambiente. Per tali motivazioni, già da qualche settimana, sono ripresi i contatti con esperti e, in particolare, con Legambiente e la sua presidente Paola Gandini, per studiare le contromisure da adottare per scongiurare il pericolo di non poter far fronte all’enorme numero di veicoli privati che si riverseranno in strada. Del resto, con gli obblighi imposti di evitare gli assembramenti e rispettare le necessarie distanze interpersonali, i mezzi del trasporto pubblico sono un elemento sul quale non contare come nel periodo precedente l’emergenza.

È nata, quindi, l’idea, già riferita dal sindaco Emanuele Antonelli durante il Consiglio comunale del 9 maggio scorso, di immaginare una città differente, più a misura d’uomo, dove gli spostamenti avvengono non soltanto con i veicoli privati, ma attraverso la mobilità sostenibile.

In queste ore, in attesa della pubblicazione del decreto “Rilancio”, molti cittadini si stanno informando per sapere come comportarsi per usufruire del buono di 500 euro per l’acquisto di biciclette e monopattini elettrici. Questa è l’occasione per avviare un progetto di piste ciclabili, da realizzare in modo veloce, stante l’emergenza sanitaria indotta dal virus, da sfruttare anche con le biciclette acquistate con l’aiuto statale. Sono al lavoro i tecnici comunali che stanno mappando le aree e le strade del Comune per valutare la fattibilità di un progetto straordinario che potrebbe far nascere molti chilometri di piste ciclabili in poco tempo, anche prima della ripartenza delle scuole.

Il lavoro, che si basa su PGT e Piano Urbano del Traffico approvato e in fase di aggiornamento, non consiste nel disegnare strisce per terra, destinate a essere poco utilizzate e poi cancellate dal solito traffico. Si tratta, invece, di un lavoro partito a marzo che vuole essere l’anticipazione di un qualcosa che diverrà definitivo e corretto in linea con la normativa.

Legambiente ha prodotto studi completi di raffronto con quanto avviene in altre città europee, molto utili perché dimostrano che forme diverse di gestione delle strade sono possibili e producono effetti positivi dove sono sperimentate. Ma ha studiato anche proposte operative che i tecnici comunali stanno attentamente valutando: le strade interessate sono molte e le modalità di convivenza fra le differenti tipologie di mezzi adattabili alla realtà locale. Nei prossimi giorni, con l’avanzare del lavoro tecnico, è prevista una teleconferenza con la partecipazione degli assessori e con il Presidente di Legambiente per illustrare con dovizia di particolari le soluzioni da proporre agli organi competenti.

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