Le Assise Generali 2018 di Confindustria
Più lavoro, più crescita e meno debito pubblico per una società aperta e inclusiva

Venerdì 16 febbraio, a Veronafiere, si svolgeranno le Assise Generali 2018 di Confindustria

Luciano Landoni

MILANO

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Venerdì 16 febbraio, a Veronafiere, si svolgeranno le Assise Generali 2018 di Confindustria.

Un appuntamento importante per l’intero sistema industriale italiano a poche settimane dalle elezioni politiche del prossimo 4 marzo.

Dalla Lombardia partirà una folta delegazione imprenditoriale capitanata dal presidente di Confindustria Lombardia Marco Bonometti.

Dalla nostra provincia la “squadra” di imprenditori sarà guidata dal presidente dell’Unione degli Industriali Riccardo Comerio, imprenditore bustocco di 4° generazione.

Non promesse elettorali ma un piano organico di politica economica”: questo il filo conduttore delle Assise di Confindustria: un momento di incontro e di riflessione dell’intero sistema confindustriale per trasmettere ai partiti politici e ai cittadini una prospettiva strategica per un progetto duraturo di sviluppo, crescita e occupazione. Nel corso dell’appuntamento del 16 febbraio, a Verona, Confindustria porrà al centro del dibattito elettorale la questione industriale e la competitività, perché “un’industria competitiva è la pre-condizione per contrastare disuguaglianza e povertà, per ridurre i divari e garantire una crescita inclusiva e dinamica”.

Il contributo che Confindustria Lombardia, rappresentante della imprenditoria di una delle regioni motori d’Europa e tra le principali regioni manifatturiere del mondo, fornirà al progetto confindustriale sarà di estrema rilevanza.

Lo precisa con forza il presidente di Confindustria Lombardia Marco Bonometti: “la competitività è la chiave di volta per il futuro del Paese e occorre pertanto mettere in campo tutti gli sforzi per riuscire a colmare i gap con le aree più dinamiche d’Europa e del mondo. Per poterlo fare c’è bisogno di una politica che metta l’impresa al centro e che sia consapevole del fatto che il sistema imprenditoriale e industriale rappresenta il vero grande asset del Paese. Bisogna puntare a realizzare una vera politica industriale per lo sviluppo del Paese con una visione strategica che duri nel tempo e con un orizzonte pluriennale di lungo periodo: la Lombardia e l’Italia avranno sempre più bisogno del manifatturiero”.

“Per il post voto – aggiunge Marco Bonometti – è indispensabile auspicare una stabilità politica, accompagnata da interventi che siano vicini al mondo delle imprese: non pretendiamo favoritismi, ma al tempo stesso confidiamo nel venir meno della cultura anti impresa. In tutte queste sfide il contributo del sistema confindustriale lombardo, nella consapevolezza del ruolo di traino economico e produttivo delle imprese lombarde, rappresenta un elemento vincente per la crescita dell’intera economia nazionale”.

Per il rilancio dell’intero sistema Paese, Confindustria pone tre obiettivi strategici: più lavoro, più crescita, meno debito pubblico.

“Non bisogna smontare le cose fatte in questi anni e che hanno dato effetti economici positivi. Ci sono politiche che hanno inciso sui fattori produttivi in modo trasversale ai settori economici e che hanno permesso di accelerare i processi di cambiamento. Queste politiche, su tutte Jobs Act e Piano nazionale Industria 4.0, – sottolinea una nota diffusa da Confindustria Lombardia – vanno valutate per gli effetti che hanno generato, adattate per renderle più efficaci se necessario, ma non depotenziate per motivi ideologici”.

L’azione di Confindustria si svilupperà su 6 ambiti, che chiamano in causa le imprese, l’Europa e la politica italiana:

o   Italia più semplice ed efficiente.

o   Prepararsi al futuro: scuola, formazione, inclusione giovani.

o   Un paese sostenibile: investimenti assicurazione sul futuro.

o   L’impresa che cambia e si muove nel mondo

o   Un fisco a supporto di investimenti e crescita.

o   Europa miglior luogo per fare impresa.

Sarà proprio la dimensione internazionale che darà la cifra delle Assise confindustriali: interverranno infatti l’ex presidente della Commissione europea (ed ora presidente non esecutivo di Goldman Sachs) Manuel Josè Barroso e Marc Lazar, professore di Storia e Sociologia Sciences Po di Parigi e presidente LUISS School of Government.

Chiuderà i lavori delle Assise il Presidente di Confindustria Vincenzo Boccia.

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