Oltre 3.700 studenti di 45 istituti per più di 130 imprese
Pmi Day 2017: la scuola chiama e l’azienda risponde

“I ragazzi sono il nostro futuro, letteralmente. Per questo motivo orientarli con la conoscenza di ciò che fa ogni giorno un’impresa del Varesotto può aiutarli a scegliere più consapevolmente quale strada intraprendere da grandi”...

Lonate Ceppino

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“I ragazzi sono il nostro futuro, letteralmente. Per questo motivo orientarli con la conoscenza di ciò che fa ogni giorno un’impresa del Varesotto può aiutarli a scegliere più consapevolmente quale strada intraprendere da grandi”. A parlare è Gianluigi Casati, presidente della Piccola Industria dell’Unione degli Industriali della Provincia di Varese durante la presentazione dell’edizione del Pmi Day. La presentazione stessa è avvenuta nella sede della Samic Spa di Lonate Ceppino, a fare gli onori di casa il consigliere della società e responsabile della produzione Giancarlo Saporiti.

Ma di cosa si tratta nello specifico? La giornata nazionale della piccola e media impresa, voluta ed organizzata in tutta Italia da Confindustria all’interno della settimana della Cultura d’Impresa, nella provincia di Varese si declina in tre intere settimane di visite aziendali, organizzate dal 6 al 24 novembre. Dopo la grande partecipazione dello scorso anno (che aveva visto un incremento del 100% della presenza di scuole ed imprese), anche nel 2017 le aziende del territorio apriranno i cancelli dei propri stabilimenti agli studenti delle classi terze delle scuole medie. Lo scopo: spiegare ai ragazzi cos’è e cosa fa un’azienda, ma soprattutto quali sono le competenze necessarie per trovare occupazione nei settori del manifatturiero e del terziario avanzato.

“Questo progetto – ha sottolineato Gianluigi Casati – si inserisce in un punto cruciale del percorso scolastico degli studenti di terza media: l’imminente scelta del liceo o dell’istituto superiore a cui iscriversi da qui a pochi mesi”. Un passo decisamente da non sottovalutare. “Abbiamo perciò il compito di influenzare, nel senso positivo del termine, questa difficile scelta, mostrando ai giovani la realtà, lavorativa che li circonda che poggia le proprie fondamenta sulla realtà della piccola e media impresa”, ha precisato il presidente della Piccola Industria varesina, affiancato dal direttore di Univa Vittorio Gandini.

Per questo motivo le aziende del Varesotto apriranno i cancelli degli stabilimenti ai ragazzi, ai loro insegnanti e ai giornalisti. Anche per l’ottava edizione il #PmiDayVarese (questo l’hashtag che accompagnerà sui social il racconto delle visite) si ripropone con numeri di rilievo, indicativi dell’importanza sempre maggiore che l’iniziativa riscontra, non solo per la compagine produttiva, ma specialmente per la scuola, i ragazzi e le famiglie. “Quest’anno il Pmi Day muoverà dai banchi delle aule verso la scoperta del mondo del lavoro più di 3.700 studenti di 45 istituti, con il coinvolgimento di oltre 130 aziende di tutti i settori impegnate in 160 visite. Un risultato che conferma e rilancia gli sforzi compiuti non solo nel 2016, ma fin dalla nascita dell’iniziativa – ha osservato Gianluigi Casati –. Dal 2009 ad oggi sono stati oltre 6.500 gli studenti coinvolti nel progetto, 230 le aziende e 80 le scuole. Penso non sia necessario aggiungere altro per far percepire la portata che l’iniziativa sta assumendo per tutto il territorio”. Un vero e proprio crescendo che ha permesso al Pmi Day di trasformarsi, nel corso del tempo, nel più importante evento di orientamento allo studio del Varesotto. Dati ancora più significativi se si pensa che Varese è la sesta provincia in Italia per addetti nel settore high tech (12% sul totale degli occupati) e che sul territorio esistono 7,8 imprese manifatturiere per chilometro quadrato, contro le 4,2 della Lombardia e la media italiana di 1,7. Come a dire: la realtà è che uno studente varesino su tre “da grande” lavorerà in un’impresa manifatturiera, perciò entrare in contatto con quello che sarà il loro futuro è di sicuro un buon punto di partenza.

Qualcosa che, almeno in parte, i giovani hanno già iniziato a fare attraverso le lezioni, tenute per tutto il mese di ottobre, nelle scuole da rappresentanti dell’Unione Industriali. Obiettivo: spiegare cosa devono aspettarsi dalle visite in azienda, cosa faranno praticamente durante i tour e cos’è l’industria del Varesotto. Ma dopo aver tanto ascoltato e toccato con mano la realtà manifatturiera del territorio varesino, i ragazzi saranno anche chiamati a raccontare il loro personale Pmi Day. Alle visite, infatti, seguirà un compito a casa: la descrizione di cos’è per loro l’impresa, tenendo ben presente il tema posto al centro del Pmi Day 2017: la contraffazione. Sono ammessi elaborati di ogni sorta, a partire dal tweet di 140 caratteri arrivando al disegno, fino alla poesia. Ogni classe aderente al Pmi Day 2017 dovrà decretare l’operato più rappresentativo e inviarlo alla segreteria dell’Area formazione dell’Unione Industriali ([email protected]) entro e non oltre il 10 dicembre. Sarà poi compito dello staff che organizza l’iniziativa decretare i vincitori. In palio tre visite alla LIUC – Università Cattaneo (al Laboratorio di stampanti 3D, all’Ifab e alla Biblioteca) e molti altri premi messi a disposizione dalle stesse imprese. I migliori elaborati saranno pubblicati sul magazine Varesefocus dell’Unione Industriali.

Partner dell’iniziativa sono Amca e Nuova Trebicar.

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