Politica e detti bustocchi

Nulla di nuovo (tuttora) sotto il "tetto" del rimpasto in Giunta. Busto Arsizio attende, ma qualche riflessione, la fa. Per capire cosa sta succedendo a livello politico, ma pure per rendersi conto di quant'è complicata la Politica

Gianluigi Marcora

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Nulla di nuovo (tuttora) sotto il “tetto” del rimpasto in Giunta. Busto Arsizio attende, ma qualche riflessione, la fa. Per capire cosa sta succedendo a livello politico, ma pure per rendersi conto di quant’è complicata la Politica.

Dicevano i vecchi “ogni cà l’e fèi da sassu e gàn tùti ul sò frecàssu” (ogni casa è fatta di sassi e tutte – le case – hanno il loro fracasso). Mettiamo questo “fracasso” fra le discussioni; “benedette” s’intende che stanno a significare uno scambio di vedute, magari con parole forti. In fondo, occorre trovare la quadra, altrimenti, anche la discussione non produce positività.

E’ il caso di Busto Arsizio, come in una qualsiasi città. Fatto è che il “troppo parlare” vuol pure dire “poco sapere”. Qui, forse un’attenta riflessione è giusto compierla. Il “poco sapere” vuole andare a parare sulla “voglia di potere” oppure c’è di mezzo l’egoismo?

Senza chi comanda, in Politica vuole dire “bocce ferme”, instabilità, mancanza di condivisione. Ciò è male. Una soluzione deve pervenire, per non farla arrivare quand’è troppo tardi. Certo che a fare le cose per bene, ci vuole tempo; invece, a “distruggere” ci vuole un attimo, per poi dolersi di quanto si è fatto o di quel che non s’è fatto.

Citiamo un altro detto Bustocco che dovrebbe far meditare chi deve prendere delle decisioni buone e importanti: “scùa su a tò cà” (scopa, pulisci, guarda i problemi di casa tua). Che vuol significare pure “non essere intransigente, cerca quel che unisce, sorvola su quel che divide; sarà la vita a porre un freno agli egoismi del Potere”.

Quel che non mi va dello “stallo” è che nessuno vuole compiere un “passo indietro” a cui aggiungo l’intransigenza dell’Opposizione che trova “tutto sbagliato” quel che s’è fatto e “tutto da rifare” su ciò che s’è prodotto. Come a dire … “Busto continua a plaudire al Centro Destra …. e noi?”

Attenzione…..lo spauracchio è il Commissario prefettizio….. che porta solo burocrazia e gestione ordinaria di una città che ha bisogno di iniziative!

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