MALPENSA
Polizia di Frontiera, dieci arresti e quattro denunce nel weekend di Pasqua

Importanti risultati raggiunti dalla Polizia di Frontiera nel lungo weekend di Pasqua. Nello scalo della brughiera sono stati fermati e arrestati dieci malviventi, altre quattro persone denunciate per reati previsti dalle norme sull’immigrazione

Busto Arsizio

Pubblicato il:

Stampa questo articolo

Importanti i risultati raggiunti dalla Polizia di Frontiera nel lungo weekend di Pasqua, nel quale, oltre a garantire gli elevati livelli di sicurezza richiesti dalla situazione contingente, sono state condotte operazioni di contrasto dei reati cosiddetti “predatori” nei confronti dei passeggeri dello scalo della brughiera, principalmente stranieri intenti nello svolgimento delle “operazioni di check-in”. Nella serata di domenica, proprio nel giorno di Pasqua, gli uomini della Polizia di Frontiera, durante specifici servizi di prevenzione e controllo nelle aree aperte al pubblico del Terminal 1, notavano due passeggeri sospetti aggirarsi fra i saloni partenze. Sebbene i due soggetti fossero dissimulati da normali passeggeri, fra i tanti che gremivano l’area check-in a quell’ora di domenica sera, gli agenti, prestando la dovuta attenzione affinché non venissero a loro volta osservati, mantenevano un costante contatto visivo, notando che gli stessi tenevano un comportamento suscettibile di attenzione. Infatti, mentre uno dei due “finti” passeggeri si avvicinava, con la scusa di chiedere un’informazione, ad una coppia di cittadini stranieri seduta su un divanetto in attesa dell’apertura del check-in del proprio volo, l’altro complice si avvicinava ai bagagli appoggiati sulle poltroncine, senza essere notato dai legittimi possessori, impegnati a fornire le informazioni richieste. Con fulminea abilità il complice si impossessava di una borsa e di una valigetta porta lap-top, allontanandosi velocemente dal luogo del reato per raggiungere il piano terra dell’aeroporto, dove trovava ad attenderlo il suo “collega” in auto. Gli operatori sul campo, costantemente informati dei movimenti delle persone “sospette”, grazie alle informazioni del sistema di videosorveglianza, condivise in tempo reale dai colleghi della sala operativa, bloccavano l’autovettura con a bordo l’intero sodalizio e la refurtiva appena sottratta, procedendo al loro arresto in flagranza per furto aggravato in concorso.

Dopo gli accertamenti fotodattiloscopici e la redazione degli atti di indagine i tre malviventi, due cittadini algerini di 30 e 36 anni e un trentenne italiano, sono stati condotti in carcere a Busto Arsizio a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Il riscontro delle impronte digitali dei soggetti fermati faceva emergere la storia di una “carriera” criminosa di particolare rilievo. Infatti, tutti i sospettati erano già conosciuti dalle forze dell’ordine per essere stati denunciati o arrestati per reati contro la proprietà e per l’inosservanza delle norme sul soggiorno degli stranieri, commessi principalmente nell’area Milanese. Reati per i quali avevano già varcato, in più di un’occasione, la soglia carceraria. A Pasquetta si è svolta l’udienza processuale con rito direttissimo a carico delle tre persone arrestate, conclusosi con l’applicazione della misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria e con il contestuale rinvio del processo ad altra data.

Particolarmente intensa è stata anche l’attività di controllo della frontiera, principalmente quella volta alla repressione dei fenomeni di possesso o utilizzo di documenti falsi per l’espatrio.

Nel corso del weekend, infatti, sono state arrestate in flagranza di reato ben sette persone, quattro albanesi, due cinesi e un ghanese, mentre altri quattro soggetti sono stati denunciati in stato di libertà per reati previsti dalle norme sull’immigrazione.

Nei riguardi del cittadino ghanese, reo anche di essere evaso dagli arresti domiciliari, dopo il rito direttissimo, è stata ripristinata la misura restrittiva presso il domicilio in provincia di Reggio Emilia a cura degli uomini della Polaria Malpensa. Sul fronte delle attività di contrasto all’immigrazione irregolare, condotte principalmente in prima e seconda linea di controllo passaporti, nel fine settimana pasquale sono stati eseguiti otto respingimenti alla frontiera nei confronti di altrettanti cittadini stranieri che non erano in possesso dei requisiti previsti per l’ingresso nell’area Schengen, con contestuale reimbarco su un volo diretto verso il luogo di provenienza.

Copyright @2018