IN COMMISSIONE SANITÀ IL DIRETTORE GENERALE DELL'ASST VALLE OLONA
Porfido: “L’ospedale nuovo sarà il più grande della provincia”

“La fuga dei medici è un problema nazionale. A Busto, l’organico di dirigenza è rimasto invariato. Puntiamo sui giovani”, ha chiarito il direttore generale Eugenio Porfido, nella riunione a Palazzo Gilardoni

Silvia Bellezza

BUSTO ARSIZIO

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È stata convocata la commissione consiliare sull’ospedale unico. Pd e Busto al Centro  hanno presentato interrogazioni su temi riguardanti la chiusura dell’Oncologia a Busto e gli interventi infrastrutturali del nuovo polo ospedaliero.

“Sarà l’ospedale più grande della Provincia e tra i più grandi della Lombardia. Il progetto ospedale nuovo è da perseguire con il massimo impegno”, ha detto il direttore generale dell’Asst Valle Olona, Eugenio Porfido, ascoltato anche da un nutrito gruppo di persone riunite nel Comitato che contesta l’opera.

Ci vorranno  6-8 anni per arrivare al risultato finale. Attualmente il progetto è ancora in una fase preliminare, nei prossimi mesi si terranno incontri con i dipendenti dei due presidi di Busto e Gallarate.

“L’ospedale nuovo non si accende con un bottone. Bisogna lavorare oggi per quello che sarà domani il nuovo presidio”, puntualizza Porfido.

Per quanto riguarda le aree del vecchio ospedale sono già state definite delle linee d’indirizzo. “Manterremo un piccolo presidio per le prenotazioni e rimarranno le parti amministrative e si potranno insediare studi di medici e pediatri associati. Resteranno anche i corsi di laurea infermieristica”.

Altro tema caldo, affrontato nella commissione, riguarda la fuga dei medici: “La carenza di camici bianchi è un problema nazionale – chiarisce Porfido – ma non c’è stata alcuna variazione nell’organico della dirigenza dell’ospedale di Busto Arsizio. Cominciano ad esserci delle difficoltà di specialità per quanto riguarda l’anestesia di rianimazione, la medicina d’urgenza e anche per la ginecologia e l’ortopedia. Io, personalmente, non vedo alcuna soluzione se non quella di assumere medici specializzandi”.

La chiusura del reparto di Oncologia a Busto desta preoccupazione, così il direttore sanitario Paola Giuliani ha illustrato il Piano 2019/20 per chiarire i dubbi dei cittadini. I posti letto, in precedenza erano 20 a Gallarate e 7 a Busto. La degenza di Oncologia è stata spostata interamente a Gallarate. A Busto rimarranno 7 posti tecnici per la chemioterapia e 5 per l’Ematologia. Negli spazi liberati al presidio di Busto si creerà un servizio di nutrizione e sostegno psicologico e si potenzierà l’hospice per le cure domiciliari.

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