Il match con il Canegrate dovrà essere rigiocato
Porte troppo basse, tolta la vittoria al Beata

Il Giudice Sportivo ha accolto il ricorso del Canegrate ed ha deliberato l'invalidamento del risultato conseguito sul campo domenica scorsa. La partita dovrà essere recuperata entro il 22 novembre

Simone Testa

Busto Arsizio

Pubblicato il:

Stampa questo articolo

Arrivato nel pomeriggio di giovedì 8 novembre il colpo di scena in casa Beata Giuliana: il Giudice Sportivo ha accolto il ricorso presentato dal Canegrate e non ha omologato il risultato conseguito sul campo di via Cascina dei Poveri “a causa delle misure non regolamentari delle porte di giuoco (alte 238 cm, anziché 244 cm, come previsto dalle norme vigenti) ed ha disposto la ripetizione della gara entro il 22 novembre”.

Il match valevole per la nona giornata di campionato, e vinto sul campo per 5 a 1 dalla formazione bustocca, non è quindi valido e dovrà essere rigiocato. Le due società si stanno accordando sulla data del recupero (che molto probabilmente sarà fissato per mercoledì 21, ma la compagine di Canegrate deve ancora accettare formalmente la proposta dei bustocchi che, per ora, resta “ufficiosa”).

Le misurazioni erano state effettuate dal Direttore di gara insieme ai dirigenti delle due società prima del fischio d’inizio, con i rappresentanti della squadra di Canegrate che avevano fatto notare l’irregolarità ed avevano presentato una riserva verbale, non scritta, prima dell’inizio della partita. Il match, come viene descritto nel comunicato della Delegazione Distrettuale di Legnano, è stato quindi giudicato dal Giudice Sportivo come: “viziato da un errore tecnico da parte del Direttore di gara, che non avrebbe dovuto far disputare l’incontro”. L’errore è ancora più grossolano, perché l’arbitro non ha nemmeno concesso ai padroni di casa i 45 minuti, previsti dal regolamento, per scavare e sistemare il campo.

In questa situazione ai limiti del grottesco, senza tirare in ballo i principi di sportività, a farne le spese è la squadra di Alfredo Rossetti, che dovrà stravolgere i  programmi di allenamento infrasettimanali, mentre diversi giocatori dovranno fare i conti con i propri lavori per rigiocare una partita che, domenica, non ha avuto storia.

“C’è tanta delusione per l’esito di questa vicenda,- spiega Marino Cattini, dirigente del Beata Giuliana- se il Direttore di gara ci avesse almeno concesso il tempo, previsto dal regolamento, per mettere a posto il terreno di gioco, adesso non ci troveremmo a dover inserire un altro impegno nel mezzo di una settimana che già prevede due sfide decisamente impegnative come quella contro la Crennese Gallaratese e quella contro le Nuove Fiamme Oro Ferno. Il campo è stato omologato nel 2015, prima di questa giornata di campionato non abbiamo mai avuto problemi”.

Copyright @2018

NELLA STESSA CATEGORIA