PARCHEGGI A PAGAMENTO
“Porterebbero solo un aumento del traffico nelle vie limitrofe”

La giunta ribadisce il no alla proposta di Palazzo: “Non porterebbe risorse significative all’Amministrazione, ma comporterebbe maggiori costi per i cittadini ed enormi disagi alla viabilità”

Loretta Girola

castellanza

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Da tempo il consigliere Michele Palazzo sostiene che l’attuale maggioranza si affidi troppo agli oneri e non cerchi dei mezzi alternativi per aumentare le scarse somme a disposizione dell’Amministrazione; da parte sua, il rappresentante di Sognare Insieme Castellanza ha fatto molte proposte per ovviare alla situazione, tra cui quella di istituire la sosta a pagamento in alcune aree del Comune. Questa proposta, ribadita ancora nell’ultimo consiglio comunale in cui si discuteva il bilancio, non trova però il favore del gruppo Partecipiamo, che ha tenuto a ribadire il suo no alla sosta a pagamento.

“Porterebbe solo un aumento del traffico nelle vie limitrofe con maggiori costi per i cittadini ed enormi disagi alla viabilità – spiega la maggioranza – la balzana e contraddittoria proposta di mettere la sosta a pagamento in città per pagare le asfaltature rappresenta la solita goliardica provocazione tesa solo a far perdere tempo in discussioni inutili.

Una proposta palesemente contraria alle necessità dei cittadini residenti nelle zone eventualmente coinvolte, e causa di disagi anche nelle vie limitrofe a quelle interessate, che vedrebbero scaricato ulteriore traffico e sosta selvaggia.

Su un’ipotesi analoga, nel 2013, il “Comitato commercianti di Castellanza” fu unito nell’affermare pubblicamente la propria totale contrarietà, puntualizzando che l’introduzione di un piano della sosta a pagamento sarebbe stato un “elemento mortale per le aziende che operano in città “e ritenendo “un presupposto sbagliato pensare che il turn over a pagamento possa portare più gente in centro”; in alternativa proponevano di aumentare gli stalli governati a disco orario. Inoltre occorre considerare che l’introduzione della sosta a pagamento non porterebbe risorse significative all’Amministrazione, in quanto l’ammortamento dei costi di installazione dei parchimetri, della segnaletica orizzontale e verticale e di gestione non si avrebbe sicuramente nel primo anno ma solo dopo diversi anni.

L’ipotesi di istituire la sosta a pagamento solo in alcune zone limitate come, ad esempio, i parcheggi di piazza Mercato, creerebbe anche in questo caso un iniquo balzello per i castellanzesi e per i frequentatori della Liuc, di Universiter, della Biblioteca, della Capannina ed anche per quelli della Mater Domini, con le inevitabili ricadute negative e con le zone limitrofe ingolfate dalle auto di chi non vuole pagare la sosta.

L’argomento non è all’ordine del giorno, né nelle priorità della Giunta e del Consiglio Comunale; e comunque, con queste premesse, anche in futuro una simile proposta potrà essere valutata solo con estrema cautela”.

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