ARTI GRAFICHE COLOMBO
Il potere dell’attrazione… grafica!

Una vera e propria “attrazione grafica” capace di modificare i percorsi di vita e di carriera

Luciano Landoni

BUSTO ARSIZIO

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Una vera e propria “attrazione grafica” capace di modificare i percorsi di vita e di carriera.

La Arti Grafiche Colombo di Busto Arsizio, una micro impresa artigiana, poco meno di 600 mila euro di fatturato all’anno, specializzata nella stampa digitale di modulistica, cataloghi, pieghevoli ed etichette, fondata da Pasquale Colombo più di settanta anni fa, ha letteralmente cambiato la vita di Luigi Colombo, classe 1953.

“Sì, è proprio così – dice il diretto interessato -. Nonno Pasquale prima della Guerra iniziò la sua attività grafica e a lui subentrò mio padre Nino che continuò nella tradizione imprenditoriale di famiglia. Io avevo altri progetti …”

Quali?

“Il mio desiderio era quello di diventare medico. Sono arrivato a un passo dalla laurea in medicina: mi mancavano due esami e la tesi, poi … però …”.

Cosa capitò?

“Successe che cominciai a ‘frequentare’ l’azienda di famiglia, dando una mano a mio padre. Alla fine degli anni ’70, allorché mia madre morì, non me la sentii di lasciarlo solo e così, un po’ per una sorta di obbligo morale e un po’ perché il lavoro di stampa grafica mi aveva affascinato con le sue innumerevoli implicazioni tecnico-operative, decisi di cambiare il mio percorso professionale e optai per l’azienda di famiglia. Un’attrazione … ‘fatale’ a cui non sono stato capace di resistere”.

La stessa “attrazione fatale” che ha esercitato la sua influenza anche nei riguardi della 4° generazione: Simone Colombo, laurea in criminologia alla Cattolica di Milano, 31 anni, figlio di Luigi, adesso è il braccio destro (e molto spesso anche … sinistro) del padre in azienda.

Mica male come … cambiamento esistenziale.

“E’ difficile da spiegare. Lavorare qui significa sviluppare le competenze professionali insieme con l’amore e la passione per questa attività che ti permette di fare mille cose, ciascuna delle quali possiede un suo particolare fascino”, fornisce la sua spiegazione tecnica (e anche un po’ … poetica) lo stesso Simone.

“Per intuito, per vocazione – precisa ulteriormente Luigi Colombo, con a fianco la moglie Grazia – ci muoviamo in un ‘mondo’ che ci piace e dove tutto ci entusiasma e nulla ci spaventa. Questo è il nostro lavoro!”.

Se da un lato sia la medicina che la criminologia hanno perso due esperti, dall’altro il sistema produttivo locale ha indubitabilmente guadagnato un coppia (padre + figlio) di operatori carichi di entusiasmo e passione lavorativa.

Insomma, una versione originale della successione generazionale in azienda caratterizzata da quella “attrazione fatale” di cui s’è detto all’inizio di questa piccola-grande storia di ordinaria-straordinaria “voglia di fare”.

Come fate a ‘resistere’, piccoli come siete, in un contesto così competitivo?

“Piccoli sì, ma all’avanguardia tecnologica – risponde Simone Colombo, magnificandoci le notevoli potenzialità racchiuse nella stampa digitalizzata – e dotati di una grande flessibilità operativa che ci permette di adattarci immediatamente rispetto alle richieste provenienti dal mercato. Anche e soprattutto quando si tratta di piccoli lotti. Siamo abituati a sentirci chiedere il lavoro per … ieri!”.

“Il nostro ciclo produttivo è completo: impianti prestampa, stampa, fustellatura, confezione e lavorazioni particolari. Di tutto e anche di più”, sottolinea Luigi Colombo.

Qual è il problema dei problemi?

“Il combinato perverso – rispondo quasi all’unisono padre e figlio – fra una tassazione pesante (lavoriamo per il ‘socio occulto’ per quasi 7 mesi all’anno!) e una burocrazia soffocante”.

Come se ne può uscire?

“Mantenendo intatta la passione per il proprio lavoro, nonostante tutto e tutti”, replica con immediatezza Luigi Colombo.

“E’ così bello dare forma e colore alle idee dei nostri clienti ….”, conclude Simone Colombo.

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