RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
Precisazioni di Cosimo Cerardi

Invio il mio intervento, con leggero ritardo, a proposito delle dichiarazioni fatte a mezzo stampa dal dirigente della formazione neonazista  di Varese  contro il presidio svolto dall'Anpi di Varese e dai sindacati confederati di Varese Cgil, Uil , Cisl

BUSTO ARSIZIO

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Invio il mio intervento, con leggero ritardo, a proposito delle dichiarazioni fatte a mezzo stampa dal dirigente della formazione neonazista  di Varese  contro il presidio svolto dall’Anpi di Varese e dai sindacati confederati di Varese Cgil, Uil , Cisl.
Saluti
Cosimo Cerardi

In data 31/03/ 2019  su  un quotidiano locale è stato pubblicato un intervento dal titolo: “A proposito  delle verità dell’Anpi”. In questo articolo-intervento l’autore, tal A. Limido, responsabile di un’associazione di un’associazione reazionaria -fascista“ Dodici Raggi”, così  come si evince anche dal contenuto.
Il sopracitato autore ha così  contestato l’iniziativa antifascista, che ha visto la presenza  di organizzazioni sindacali, Cgil, Cisl, Uil e Anpi , organizzazioni politiche e culturali,  tenuta a Varese, in piazza Monte Grappa, in conseguenza  di un’esposizione di cartelli fascisti posti dalla sua organizzazione, “Dora” , inneggianti alla nascita del movimento fascista in Italia.
Il sig. Limido inizia il suo intervento mettendo in risalto la limitata presenza, stando al suo dire, di“una manciata  di pensionati ed esiguo numero di giovani”,  talmente “esiguo da poter tranquillamente essere ignorato”.
Orbene, al contrario, al sottoscritto è parsa una  efficace risposta, anche numericamente, visto i tempi stretti con cui è stata convocata  e ciò lo dimostra anche la stessa  reazione  del sig. Limido, la sua risposta su “ La Prealpina” , per chi sa leggere,dimostra, il contrario.
Così come non può passare inosservata la gratuita retorica condita in salsa negazionista del responsabile Dora, “ piazza non mente mai”, il fatto  strano è che  proprio dalla piazza c’è stata la sua sconfessione, gli antifascisti varesini in poco tempo sono scesi a manifestare .
Il sopracitato autore,con  il  suo dire“ so della guerra voluta dai nostri nemici(…)” , peccato che la II guerra mondiale è stata voluta e cercata dalla Germania nazista, del resto lo stesso Hitler lo dice a chiare lettere nel suo unico  scritto, nel Mein Kampf, già negli anni ’20.Ma  è pur vero che al sig. Limido,  e ciò è stato detto nell’intervento della Presidente dell’Anpi di Varese, Ester De Tomasi, nella manifestazione a Piazza Monte Grappa, sarebbe opportuno ricordare che c’è stata un’altra guerra  dichiarata dal  capo del fascismo, da  Mussolini, quella  fatta  contro i contadini ex soldati della I prima guerra Mondiale, contadini che avevano preso sul serio le promesse fatte  dal governo monarchico  italiano durante la I Guerra Mondiale, infatti i soldati tornati dal fronte occuparono le terre dei grandi proprietari terrieri, e prontamente i proprietari latifondisti trovarono,come è storicamente noto,  nell’ex socialista  Mussolini, ex direttore dell’Avanti, convertito al nazionalismo guerrafondaio dell’Union Sacrée ( aristocrazia terriera e capitalismo finanziario),il mazziere di turno in grado di ristabilire l’ordine del “ padrone” , nelle campagne e nelle fabbriche, lo stesso “ padrone” che aveva deciso per la guerra  imperialista  e, conseguentemente, per il massacro generalizzato di milioni di uomini su tutto il territorio del vecchio continente .A partire dal 1922  nei confronti dei lavoratori e dei suoi rappresentati politici e sindacali  è stato fatto di tutto e di più; dalla demolizione sistematica del mondo associativo operaio e contadino , alla eliminazione di quella parvenza  di stato liberal-democratico, fino alla sistematica compressione economica e sociale  di tutta la forza lavoro nazionale in nome degli interessi  della rendita fondiaria e, soprattutto, del grande capitale industriale e  bancario. Lo stato corporativo  fascista doveva  rispondere ai grandi interessi oligopolistici. Il fascismo non doveva fare  altro  che esaudire i desiderata dei diversi gruppi  economici, dove il motto era spremere i lavoratori ed elargire   guadagni ai grandi capitali industriali e bancari nazionale ed anche extra nazionale( vedi A. Lyttelton:” la conquista del potere”, p. 583), tutto questo aromatizzato da una pomposa ripresa dei  fasti imperiali dell’antica Roma, qui l’ironia è d’obbligo, alla faccia della “retorica di piazza Monte grappa” ( vedi Renzo De felice: “Mussolini il duce”, p.43).
Insomma un vero bengodi, per rispondere alle  “ perle” del sig. Limido, delle oligarchie politiche ed economiche che incarnavano il potere fascista. La quota novanta della lira fu pagata a caro prezzo dai lavoratori e dalle piccole imprese  che  di colpo i lavoratori si ritrovarono senza lavoro, le piccole imprese senza mercato (il tentativo  fascista  atto a rispondere alla crisi economica del ’29 con l’istituzione dell’IRI venne ,anche questo fu pagato a caro prezzo dai lavoratori (Valerio Castronovo  Storia economica dell’Italia).  Sono state milioni le famiglie italiane scaraventate in una condizione di sofferenza senza fine  voluta proprio da Mussolini, quando con una “superficialità delinquenziale” dichiarò  che sarebbero bastate “poche migliaia di morti” per poter partecipare al tavolo della spartizione del vecchio continente insieme al Fuhrer nazista  del III Reich; la scelta di aggredire e di invadere è stato un atto unilaterale nazista e fascista i diversi  Stati Europei e ciò non è forse costato all’Europa 52 milioni di morti, di cui 22  milioni in Unione Sovietica? Quest’ultima, unica nazione ad aver retto, per quasi due anni, l’urto della ferocia nazista e dei suoi alleati fascisti.
E’ quasi macabra l’affermazione ,“ so della voluta dai nostri nemici guerra”, il vero nemico per i lavoratori italiani ed  europei è stato, il nazismo e il fascismo, macabra perché  la visione nazista  aveva  come obiettivo lo sterminio di intere popolazioni, non solo degli ebrei o zingari, ma anche di altre, compresa quella slava in nome di una “razza di uomini ariani”  ( visione escatologica teozoologica), così come è decadente  la weltanschauung della “bella morte”, di cui è intrisa la cultura fascista,per cui a ragione possiamo sostenere, riprendendo l’interevento del Presidente dell’Anpi di Varese, che  se di decadenza si deve parlare non è quella dell’Anpi, ma quella rappresenta dal  fascismo e dai suoi odierni manutengoli ancora operanti nonostante quanto è scritto nella XII Disp. della nostra Costituzione
P.s. Quanto è  accaduto a Varese  con i Dora non può ignorare le affermazioni pro Mussolini del fatte dal Presidente del Parlamento europeo A. Tajani.

Cerardi Cosimo  PCI-Varese
Sottoscrivono anche  antifascisti di Busto Arsizio

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