Borse di studio alla LIUC del valore complessivo di quasi 30.000 euro
Premiare il “capitale intangibile” significa favorire la crescita del sistema Italia

La consegna delle borse di studio rappresenta un’occasione imperdibile per dimostrare il forte legame con la realtà socio-economica del territorio e la rilevanza strategica del “riconoscimento del merito e successivo premio dello stesso”

CASTELLANZA

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La consegna delle borse di studio alla LIUC-Università Cattaneo, nell’elegante sede di Villa Jucker, rappresenta da sempre un’occasione imperdibile per dimostrare da un lato il forte legame con la realtà socio-economica del territorio d’origine di cui l’ateneo gode (tramite l’attività dell’Associazione Amici LIUC, presieduta da Luca Capodiferro) e dall’altro la rilevanza strategica del “riconoscimento del merito e successivo premio dello stesso”, come ha sottolineato il presidente della LIUC Riccardo Comerio.

“Vuol dire – ha aggiunto lo stesso Comerio – che il sistema crede nelle persone. Ci auguriamo – ha aggiunto rivolgendosi direttamente ai borsisti e alle borsiste – che voi ‘contaminiate’ in positivo l’intero habitat universitario”.

Le borse di studi assegnate sono state 11, così ripartite: 5.000 euro su fondi del Rotary Club Malpensa allo studente Nicolò De Candia; 5.500 euro in memoria di Angelo Girola (Duplomatic) alla studentessa Giorgia M. Scalise; 2.800 euro in memoria di Aldo Ferrazzi allo studente Giuseppe R. Di Rienzo; 2.800 euro alle studentesse Silvia Cazzaro e Nicoletta Galfo.

Le 5 borse di studio appena elencate sono state raccolte dall’Associazione Amici LIUC.

A seguire, 4 borse di studio da 2.500 euro l’una sono state offerte nell’ordine su fondi Andreazza & Castelli (Carlo Castelli) nel 100° anniversario dell’attività industriale alla studentessa Chiara Cantisani; su fondi dell’azienda Foderami Dragoni Spa (in memoria di Pierantonio Dragoni) alla studentessa Arianna Villa; su fondi dell’azienda Grassi 1925 (in memoria di Alfredo Grassi) alla studentessa Roberta Migliardi e infine borsa di studio donata da Michaela Colombo alla studentessa Nicole Swami Bianchi.

Infine, 2 borse di studio del valore complessivo di 2.800 euro su fondi dell’Institute of Applied Economic Research (rappresentato da Fabio Papa, ex studente LIUC) allo studente Claudio Magaddino e alla studentessa Chiara Prina.

“Le borse di studio è come se rappresentassero l’ascensore sociale mediante il quale i più meritevoli, indipendentemente dalla loro condizione economica, possono salire in alto. Il nostro Paese – ha precisato il rettore dell’ateneo, Federico Visconti – ha bisogno di atti di coraggio. Occasioni come questa ne forniscono la pratica dimostrazione. E’ così che si può sviluppare concretamente il patrimonio intangibile di idee, know how con cui favorire la crescita”.

“Mantenete il legame con la vostra università – gli ha fatto eco Luca Capodiferro –. Non dimenticate chi vi ha aiutato”.

“Oggi sono molto emozionato e felice – ha detto Fabio Papa -, perché restituisco un pezzettino di ciò che ho ricevuto in LIUC. Noi dello IAER (siamo in 14 ricercatori) crediamo in questa università e la consideriamo un’università eccellente. Doneremo certamente altre borse di studio. Vorremmo riuscire a coprire interamente delle rette universitarie. La LIUC mi ha dato, anzi, ci ha dato tanto”.

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