Incontro in LIUC fra donatori e borsisti
Le “menti d’opera” che vogliono conquistare il loro futuro

I sogni, soprattutto quelli dei giovani, hanno bisogno di basi concrete su cui appoggiarsi e crescere giorno dopo giorno diventando alla fine realtà, con tanto impegno e altrettanta volontà...

Luciano Landoni

CASTELLANZA

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I sogni, soprattutto quelli dei giovani, hanno bisogno di basi concrete su cui appoggiarsi e crescere giorno dopo giorno diventando alla fine realtà, con tanto impegno e altrettanta volontà.

E’ stato questo, in estrema sintesi, il significato dell’incontro donatori-borsisti, svoltosi nell’aula magna “Camillo Bussolati” della LIUC-Università Cattaneo.

Studenti e studentesse che, grazie alle borse di studio messe a disposizione dalla Camera di Commercio di Varese, dalla Fondazione Famiglia Legnanese, dall’Associazione Amici della LIUC e dall’Associazione LIUC Alumni hanno avuto la possibilità di concretizzare le loro aspirazioni di studio e di crescita professionale.

La nazione degli uomini studiosi è una sola (…) E’ la nazione delle intelligenze, che abita tutti i climi e parla tutte le lingue”: la citazione del pensiero di Carlo Cattaneo (il grande intellettuale lombardo che dà il nome all’ateneo di Castellanza) ha fatto da filo conduttore di tutti gli interventi che si sono succeduti subito dopo i saluti introduttivi di Sabrina Belli (responsabile del servizio per il Diritto allo studio dell’università) e del rettore Federico Visconti.

“Cinquant’anni fa accedere ad una contribuzione, allora si chiamava sussidio, era considerato quasi un demerito – ha detto il neo presidente della LIUC, Riccardo Comerio -, oggi rappresenta una grande opportunità perché sancisce ed esalta il merito individuale”.

“L’attenzione ai giovani e al capitale umano – ha sottolineato il presidente della Camera di Commercio Fabio Lunghi – è fondamentale. Occorre avere la volontà di affrontare i problemi: la vita non è mai come dovrebbe essere, ma è come è. Viverla veramente fa la differenza”.

Il presidente della Fondazione Famiglia Legnanese Pietro Cozzi ha specificato che dal 1983 (anno di nascita delle borse di studio erogate dalla Fondazione) ad oggi la Famiglia Legnanese ha messo a disposizione dei giovani 6 milioni e 550.000 euro per un totale di 3.700 borse di studio.

“Un Paese per crescere – ha precisato Luca Capodiferro, presidente dell’Associazione Amici della LIUC – ha bisogno che i suoi giovani siano messi nella condizione di studiare, sperimentare, fare ricerca”.

“Con le risorse delle borse di studio si possono realizzare i sogni”, ha commentato Mariella Latteri, presidente dell’Associazione LIUC Alumni che per la prima volta ha istituito un premio in denaro relativo all’anno accademico 2018/19 (se l’è meritato Domenico Manelli, assente per malattia).

L’incontro si è concluso con le testimonianze di alcuni studenti che hanno potuto beneficiare delle borse di studio: Pasquale Mappa (corso triennale di economia), Kristina Dragoti (corso di ingegneria magistrale), Michela Isella (corso di giurisprudenza) e Gabriele Campiglia (corso di economia magistrale).

“Il 31 luglio del 2015 sono partita dall’Albania con una valigia piena … di sogni. La borsa di studio della Regione Lombardia – ha raccontato la giovanissima Kristina Dragoti, con una carica umana che ha commosso gran parte dei presenti e in particolare sua zia – mi ha permesso di vincere la sfida con me stessa dandomi la consapevolezza di potercela fare”.

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