SUCCESSO DI PARTECIPAZIONE
Premio Letterario da record

Interesserà a pochi. Per taluni sarà una notizia "non notizia", ma è la verità. Siccome poi la verità pretende verità, ecco che della notizia ne facciamo un Editoriale. Di quale argomento? Della nona edizione del nostro Premio Letterario che ha il solito "magico" titolo di MILLE e ... UNA STORIA

Gianluigi Marcora

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Interesserà a pochi. Per taluni sarà una notizia “non notizia”, ma è la verità. Siccome poi la verità pretende verità, ecco che della notizia ne facciamo un Editoriale. Di quale argomento? Della nona edizione del nostro Premio Letterario che ha il solito “magico” titolo di MILLE e … UNA STORIA.

Abbiamo dovuto prendere una decisione drastica che la dice lunga sulle cifre e sulle partecipazioni al nostro Premio Letterario. E ne diamo conto. Abbiamo dovuto scindere le partecipazioni in due Sezioni: quella di parte Nazionale e quella di parte Scolastica, con questa precisazione. La Sezione Nazionale ha visto la partecipazione di oltre 800 (dicasi ottocento) elaborati. Pochi, in verità ne abbiamo dovuti eliminare sia per eccessiva lunghezza (il massimo delle battute era di 4000) sia per essere andati “fuori tema”.

Per la Sezione dedicata al mondo scolastico, più o meno lo stesso numero di elaborati: 800 e poco più. Qui, di “fuori tema” non ce ne sono stati e nemmeno di eccessivo sforamento di battute. Quindi che s’è fatto? Si sono realizzati due volumi. Che andremo a distribuire la sera del 23 novembre prossimo, gratuitamente a tutti i convenuti al Teatro Sociale in Busto Arsizio, Piazza del Plebiscito.

Poi, distribuiremo sempre gratuitamente agli Studenti delle Scuole Medie Superiori in Busto Arsizio (sono quasi 10.000) il libro Raccolta di Racconti con pubblicato nome e cognome degli Autori, grazie ai nostri sponsor che hanno sostenuto l’intero onere economico, confidando nella nostra professionalità nel valutare ogni elaborato.

Ovvio che ci sarà una classifica con evidenziazione di chi ha vinto le Borse di Studio (in denaro).

A questo punto, occorre proprio ringraziare sentitamente sia i Docenti che hanno dato una “vistatina” ai lavori dei propri Studenti sia la Giuria che s’è vista appioppare una mole di lavoro nella valutazione degli elaborati. Nelle precedenti Edizioni si è arrivati sempre a quota 500 (più o meno), ma in questa benedetta Nona Edizione si è giunti a un totale di oltre 1600 elaborati, tra Autori di tutta Italia e Autori del mondo scolastico di casa nostra.

Ecco il motivo per il quale s’è deciso di predisporre DUE volumi del nostro Premio Letterario. Lo diciamo subito. Chi sarà presente il 23 novembre prossimo alle ore 21.00 precise al Teatro Sociale in Busto Arsizio, alla cerimonia di premiazione, potrà avere i libri in omaggio. Chi invece vorrà riceverli a casa, dovrà versare sul c/c della GMC Editore la somma di Euro 15.00 per ogni volume che servirà almeno a coprire le spese (diciamo così) extra a quelle preventivate.

Siccome altrove si dà risalto a Premi Letterari di gran lunga meno partecipati, noi vogliamo unicamente evidenziare la partecipazione al nostro Premio Letterario, nato per una “invenzione” in Redazione e subito apprezzato sia dal mondo scolastico sia da quello imprenditoriale. Eppoi – diciamolo onestamente – fa piacere sentire dai Docenti delle rispettive Scuole che “il profilo scolastico dei ragazzi è migliorato, anche per effetto del Vostro Premio Letterario“.

Una ragione c’è, perbacco. Siamo riusciti a “convincere” gli studenti che se una Borsa di Studio è con merito vinta da un compagno di classe, vuol dire che nessuno è un “mostro” ma che tutti potremmo con impegno arrivare a vincere l’ambito premio in tutta serenità. Un segno inconfutabile che abbiamo notato nel “tema” preposto è che tutti hanno scritto le parole per esteso, con senso grammaticale, senza quelle sigle o quelle abbreviazioni che suonano a disdoro della Grammatica Italiana.

Fin qui, tutto lodevole. Tuttavia, un “caso” disdicevole lo vogliamo evidenziare. Riceviamo (via mail) un elaborato (che abbiamo stampato) di ben 18 fogli, con un succinto ….avvertimento che dice più o meno così: “sono il regista XYZ e chiedo di tollerare il mio scritto che va ben oltre le 4000 battute. Ho cercato di ridurlo, ma non ci sono riuscito. Vorrei però partecipare al vostro prestigioso Premio Letterario“. Risposta da me redatta e ovviamente firmata: “signor regista XYZ come da lei ammesso, il suo elaborato è ben oltre le 4000 battute. Non solo non è stato letto, ma ci è spiaciuto buttare nel cestino le 18 pagine di carta utilizzate. Dovrei chiederle il rimborso, per questo inutile spreco, ma se volesse partecipare alla prossima edizione del Premio sappia che prima di stampare il suo elaborato, analizzerò per bene la sua lunghezza. Non mi va di buttare via altri 18 fogli di carta”. Confidenzialmente seguono i distinti saluti.

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