Presentato in Elmec Informatica il primo HPE Innovation Lab
Prende il via il “Rinascimento Digitale” del 3° Millennio

Nel mondo ipercomplesso, iperconnesso e ultraveloce nel quale viviamo e lavoriamo saper raccogliere i dati, anzi, i big data, selezionarli, trasmetterli e gestirli non solo è importate, è addirittura vitale...

Luciano Landoni

brunello

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Nel mondo ipercomplesso, iperconnesso e ultraveloce nel quale viviamo e lavoriamo saper raccogliere i dati, anzi, i big data, selezionarli, trasmetterli e gestirli non solo è importate, è addirittura vitale. Una questione di sopravvivenza per le aziende. Come farlo? Una domanda cruciale a cui si deve per forza dare una risposta in termini di tempestività, efficienza, innovazione.

E’ per questo motivo che la Elmec Informatica, in collaborazione con Hewlett Packard Enterprise, ha inaugurato il primo HPE Innovation Lab della provincia di Varese.

All’interno del proprio avveniristico Data Center l’azienda di Brunello ha ritagliato un’area specifica che ospita l’HPE Innovation Lab: “a disposizione” delle piccole e medie industrie impegnate nel processo di trasformazione digitale che, una volta compiuto, le traghetterà nel mondo della cosiddetta 4° Rivoluzione Industriale, vale a dire la stracitata Industria 4.0

Il “Cloud” (la “Nuvola Informatica”) al cui interno miliardi e miliardi di dati vengono processati mediante software sempre più sofisticati per consentire l’applicazione di strategie gestionali efficaci ed efficienti, nonché tempestive ed estremamente flessibili.

Insomma, l’inizio di un vero e proprio “Rinascimento digitale”, come l’ha chiamato  Stefano Venturi, amministratore delegato e corporate vice president di Hewlett Packard, introducendo, insieme con il presidente di Elmec Informatica Rinaldo Ballerio, una tavola rotonda alla quale hanno preso parte Marco Lucchina, CTO e business director di Elmec Informatca; Paolo Delgrosso, HPE Channel-service provider-smb sales director; Antonio Bartesaghi, amministratore delegato del Gruppo Omet Spa di Lecco e Dario Turconi, IT director di Sicad Group di Uboldo.

“La nostra è un’azienda radicata sul territorio e aperta verso il mondo – ha esordito Rinaldo Ballerio -, investiamo sulle persone e ci mettiamo al servizio delle imprese”.

“Abbiamo scelto Elmec come partner perché rappresenta una realtà veramente innovativa. Al suo interno ‘si respira’ innovazione – ha detto Stefano Venturi – ed è per questo che proprio qui abbiamo deciso di installare HPE Innovation Lab. Il primo di una serie. Si tratta di un progetto che ha come fulcro l’Italia, dove le eccellenze produttive sono innumerevoli, e che ci ha fatto investire 10 milioni di euro! Questi laboratori devono essere intesi come degli ‘abilitatori dell’innovazione’. In essi potranno essere effettuati dei test da parte delle imprese e verranno svolti programmi di formazione soprattutto per i giovani. Dobbiamo creare un ‘ecosistema’ finalizzato alla diffusione dell’innovazione. L’Italia ha bisogno di un ‘Rinascimento digitale’ e per favorirlo è indispensabile quella che chiamo la ‘adrenalina dell’innovazione’, vale a dire iniziative come quella che abbiamo realizzato insieme con Elmec”.

“Questo laboratorio – gli ha fatto eco Paolo Delgrosso – è un’area dove ‘provare’ le tecnologie informatiche”.

“Sarà molto importante anche l’aspetto formativo. Non a caso, la nostra piattaforma informatica è a disposizione delle Università. Questo Laboratorio è un vero e proprio ambito di produzione”, ha specificato ulteriormente Marco Lucchina.

“Noi siamo un’azienda metalmeccanica che progetta e costruisce macchinari industriali per il settore della stampa. I nostri impianti – ha detto Antonio Bartesaghi – valgono da 500.000 a qualche milione di euro. Siamo leader innovativi a livello mondiale. Per noi l’innovazione non è solo quella di prodotto, sempre più difficile da realizzare, è anche innovazione nel modo di vendere. Per intenderci, vendiamo ‘l’utilizzo’ dei macchinari. L’innovazione informatica – ha concluso – assume per noi un’importanza assoluta”.

“Noi siamo impegnati in un grande progetto che sta letteralmente ‘ridefinendo’ l’intera struttura della nostra azienda – ha sostenuto Dario Turconi – che produce nastri adesivi, occupa 800 dipendenti, ha stabilimenti sparsi in mezzo mondo e fattura annualmente 230 milioni di euro. Gestire con rapidità ed efficienza i dati alla base dei nuovi servizi assume una rilevanza strategica al fine del completamento del progetto stesso entro la primavera del 2019”.

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