A COMUNITÀ GIOVANILE
Presentato il controverso fumetto “Adam”: “A Busto non c’è un pericolo razzismo”

Francesco Borgonovo, vicedirettore de "La verità", ha presentato la graphic novel che ha suscitato molte polemiche. Antonelli ricorda l’esperienza del Cas a Busto: “Ci ha guadagnato solo chi ha gestito questo centro. Gli immigrati erano la parte migliore di questo sistema”

Silvia Bellezza

BUSTO ARSIZIO

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Giovedì sera a Comunità Giovanile si è tenuta la presentazione del discusso fumetto “Adam – una storia di immigrazione”, presentato dall’autore Francesco Borgonovo (vicedirettore de “La Verità”), un racconto romanzato che trae alcuni spunti dalla storia di Kabobo, il ghanese che nel 2013 uccise tre passanti a Milano. La presentazione della Graphic Novel, nelle scorse settimane ha suscitato diverse polemiche soprattutto per l’annunciata partecipazione all’evento del sindaco Emanuele Antonelli che è intervenuto alla serata.

“Borgonovo presenta un fumetto da molti considerato controverso  – ha detto Matteo Sabba, introducendo la presentazione -. Anch’io all’inizio mi ero fatto prendere dal pregiudizio mass mediatico che proveniva da persone che non avevano idea di cosa si parlasse. Dopo averlo letto, ho capito che alcuni quotidiani hanno cavalcato l’onda del razzismo. Insieme a Checco (Lattuada,ndr), abbiamo fondato il ‘Comitato contro i finti profughi’ proprio perché la realtà ha varie sfaccettature, a Comunità Giovanile siamo aperti al confronto e questo è un esempio principe. Adam trae ispirazione da un fatto di cronaca ma ci sono tantissime altre storie che devono essere giudicate con razionalità e non solo col sentimento buonista. La domanda è:  alla fine di questo business chi ci guadagna? Non sono i migranti né siamo noi. L’unica critica che mi sento di fare al progetto è la copertina un po’ forte (nella copertina si vede un migrante africano impugnare un machete insanguinato, ndr)”.

“Sono anni che vedo il fumetto monopolizzato da un’unica corrente ideologica  – ha affermato Borgonovo -. Penso ci siano autori di estrema sinistra molto bravi e vorrei che ci fossero anche autori della mia parte politica che facessero la stessa cosa. Adam è un fumetto horror ma potrebbe essere un numero di Dylan Dog. La copertina è un omaggio a sin city di Miller. In realtà, l’africano con un machete in mano ha un’ espressione triste, l’unico buono della storia è lui. Il fumetto racconta la storia di un bambino africano che crede in un mondo magico ma si trova di fronte a situazioni feroci, è una vittima ed a seguito di una serie di circostanze la storia finisce molto male. Hanno cominciato a criticare questo fumetto ancor prima di averlo letto – sottolinea -. L’immigrazione è un sistema globale di sfruttamento ma tutto questo è ridotto a fascismo, razzismo, sovranismo”.

Il sindaco Antonelli ricorda l’esperienza del Cas a Busto: “Ci ha guadagnato solo chi ha gestito questo centro. Gli immigrati erano la parte migliore di questo sistema, i banditi erano chi li gestiva. Due volte ci sono stati problemi a Busto, hanno invaso la piazza per chiedere cose normalissime, era incredibile come vivevano ammassati. Tre giorni fa sono stato ad una riunione sulla sicurezza e vi posso assicurare che quello che c’è scritto in questo fumetto è verissimo. Ci sono tanti migranti che hanno vissuto drammi nel loro paese, arrivano qui in condizioni pietose e sono bombe pronte ad esplodere. La colpa non è degli immigrati, è sempre solo dello Stato che non sa come affrontare questo problema”.

Antonelli risponde al consigliere di Italia Viva Massimo Brugnone che lo aveva attaccato dalla sua pagina social per non aver partecipato al corteo dei sindaci per Liliana Segre: “Proprio quel giorno avevamo organizzato una cerimonia in memoria di Angioletto Castiglioni ed avevo invitato la senatrice Segre a venire a Busto. La miglior risposta è il nostro lavoro”. Sabba commenta: “Non c’è pericolo razzismo a Busto. L’opposizione porta avanti battaglie stantie”.

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