Prevenire è meglio di curare

Quando si lavora bene, occorre gustare un sincero elogio. Lo faccio all'Assessore alla Sicurezza, Max Rogora che ha "inventato" (non da solo, ma con il Comandante della Polizia Locale, Claudio Vegetti) le famose "settimane della sicurezza"

Gianluigi Marcora

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Quando si lavora bene, occorre gustare un sincero elogio. Lo faccio all’Assessore alla Sicurezza, Max Rogora che ha “inventato” (non da solo, ma con il Comandante della Polizia Locale, Claudio Vegetti) le famose “settimane della sicurezza”. Che hanno dato buoni frutti, ma che meritano un approfondimento per quanto riguarda la tempistica di intervento.

I dati della “settimana della sicurezza” sono, da un lato positive e, dall’altro allarmanti. Gente in giro senza patente, con l’assicurazione della vettura scaduta, coi controlli alla vettura “saltati”, ubriaca e addirittura drogata ce n’è oltre il numero preventivato. Come ci si può difendere?

Al solo pensiero di incorrere in un incidente con “uno” senza patente o con “uno” che non ha pagato l’assicurazione, si accappona la pelle, per via del risarcimento, ma pure per le responsabilità che porta solo a guai seri, per un cumulo di ragioni….una, ad esempio, la compilazione del modulo di “constatazione danni” che incita chi è fuori legge, a fuggire e chi ha subito il danno nemmeno a pensare a una reazione.

Col detto “prevenire è meglio di curare” è giusto riconoscere a Rogora e a Vegetti, il merito di andare a colpire (con multe salate) chi non si comporta da Cittadino. Nessuna violenza psicologica, ma occorre far sapere (soprattutto ai giovani) che le Forze dell’Ordine sono in giro a tutelare il Cittadino perbene e che non bisogna temere, quando le stesse Forze dell’Ordine impongono l’alt per un controllo. Troppa gente “rabbrividisce” quando vede una paletta di Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Locale che impone l’alt.

Non è che si devono fare balli di gioia, ma quando si è in regola, c’è nulla da temere.

Altro argomento caro a Rogora e a Vegetti è quello della presenza ai margini della città di donne di facili costumi (notato che non le ho chiamate puttane e nemmeno meretrici?) Ebbene, qui non si è “bacchettoni”, ma lo spettacolo in giro (Sempione, Quattro Strade, Cimitero ecc…) è desolante. Chi vuole fare sesso in quella maniera, si scelga luoghi maggiormente appartati, onde evitare multa, foto da inviare a casa e (magari) brutti incontri con chi è in giro solo per rapinare.

Del resto, la tutela della città, passa anche da queste azioni: possibilmente da attuare sempre e non solo dalla “settimana della sicurezza”.

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