TRA FIGURINE E CAMPIONATO
Pro Patria: sabato al Museum, domenica a Gozzano

Sabato 16 novembre, con il simbolico taglio nastro previsto alle ore 12.30 allo "Speroni", il rinnovato Pro Patria Museum aprirà le porte (open day fino alle ore 17) ai tifosi biancoblù per presentare l'ultimo step dell'iniziativa "100 figurine per entrare nella storia": l'album delle figurine

Mattia Brazzelli Lualdi

BUSTO ARSIZIO

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La Pro Patria di Ivan Javorcic, reduce da due 0-0 consecutivi con Como in trasferta ed Alessandria in casa, si sta preparando alla trasferta di campionato di domenica a Gozzano (ore 17.30), dove mancheranno sempre gli infortunati Niccolò Cottarelli e Filippo Ghioldi, per cui rientri bisognerà purtroppo attendere l’anno nuovo. Ma in casa biancoblù c’è un altro appuntamento da segnare sull’agenda, cui presenzierà la squadra tigrotta al gran completo (in forse solo la presenza del nazionale under 21 albanese Aristidi Kolaj, in campo venerdì nel match di qualificazione agli Europei contro l’Inghilterra) presieduta dalla presidentessa Patrizia Testa.

Sabato 16 novembre, con il simbolico taglio nastro previsto alle ore 12.30 allo stadio “Speroni”, il rinnovato Pro Patria Museum aprirà infatti le porte (open day fino alle ore 17) a tutti i tifosi biancoblù per presentare l’ultimo step dell’iniziativa “100 figurine per entrare nella storia“: l’atteso album delle figurine.

IL COMUNICATO
– Dopo l’impianto d’allarme, installato in occasione della prima gara casalinga della stagione per mettere in sicurezza i cimeli della storia biancoblù e per favorire le donazioni da parte dei collezionisti;
– i cinque pannelli didascalici, con la centenaria storia tigrotta suddivisa per ventenni dal 1919 ad oggi;
– le cinque vetrinette espositrici, contenenti alcune chicche davvero da mirare e rimirare;
– l’armadio espositore, con la divisa del centenario in bella mostra al pari di un esemplare di maglia datato 1960;
– l’opera di street art “l’Adamo tigrotto“, realizzata dagli artisti di fama internazionale – ma di matrice orgogliosamente bustocca – Urban Solid (con il contributo dell’Amministrazione Comunale);
– i due podi degli “Alfieri tigrotti” e dei “Capocannonieri biancoblù”, rappresentanti i primi tre giocatori per presenze e prolificità della storia della Pro;
– il pannello raffigurante le 14 formazioni biancoblù di serie A in grado di lasciare indelebilmente il nome di Busto e della Pro Patria nella storia del calcio italiano;

il Pro Patria Museum – sotto la regia dell’Associazione Culturale bustocca “Brughiera CàDaMat” – sabato 16 novembre presenterà l’album delle 100 figurine, corredato dai relativi “grazie di giornata” che hanno scandito – sulla pagina facebook del PPM – un’iniziativa lanciata lo scorso 24 giugno, proprio in occasione della festa di San Giovanni, patrono della nostra amata città.

Da allora Busto Arsizio e più in generale i tifosi biancoblù hanno fatto quasi a gara per aderire alla raccolta fondi, tesa a modernizzare e valorizzare i locali del Pro Patria Museum, dove è simbolicamente custodita la centenaria storia della Pro Patria.
Una “corsa alla figurina” a colpi di ricordi, d’emozioni, di sentimenti che ha permesso a 100 cuori biancoblù – con una risposta davvero trasversale – di dare un significato profondo a un proprio caro, a un momento della vita, a un amico.

Ed è per questo motivo che sabato 16 novembre, con il simbolico taglio del nastro previsto attorno alle ore 12.30 alla presenza dei giocatori della prima squadra di mister Ivan Javorcic e della presidentessa Patrizia Testa, il Pro Patria Museum (aperto ad orario continuato fino alle ore 17) potrà finalmente ringraziare i 100 veri e autentici protagonisti di questa bella pagina targata Busto Arsizio, una città che – quando si parla di Pro Patria, di origini, di tradizione e d’orgoglio – sa ancora stupire.

100 ANNI DI PRO, 100 ANNI DI NOI, 100 VOLTE GRAZIE

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