DOMENICA (ore 18) ALLO STADIO “Picco”
Pro Patria di Coppa: a La Spezia per continuare a sognare

Nel secondo turno di Coppa Italia, i tigrotti di Javorcic - senza Colombo e Le Noci - fanno tappa domenica (ore 18) in Liguria, ospiti dello Spezia dell’ex Mora. Chi vince affronta il Sassuolo

Mattia Brazzelli Lualdi

BUSTO ARSIZIO

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Dalla serie D (Matelica) alla serie B (Spezia), dopo un precampionato di serie A (Torino e Sampdoria). Per la Pro Patria, squadra di serie C inserita nel girone A (il calendario), la Coppa Italia 2019/2020 si conferma insomma un ottimo percorso di crescita in vista dello start di campionato, previsto per il 25 agosto allo “Speroni” contro il Monza di Silvio Berlusconi e Adriano Galliani.

Dopo aver superato il primo esame ufficiale della nuova stagione, piegando a domicilio i marchigiani del Matelica grazie al gol di Edoardo Defendi, per la truppa biancoblù di mister Ivan Javorcic – reduce dalla vittoriosa amichevole infrasettimanale con la Varesina (1-0 con gol di Galli) – l’asticella si alza di due livelli con un avversario di serie B: lo Spezia dell’ex Verona Vincenzo Italiano. L’appuntamento sul rettangolo verde di gioco del “Picco” è per domenica 11 agosto alle ore 18.00.

Un test a dir poco probante per la Pro Patria, vuoi per l’indiscusso valore dei bianconeri liguri del patron della Pro Recco Gabriele Volpi (su tutti l’attaccante Andrey Galabinov, seppur in forse perché in ritardo di condizione), vuoi per l’assenza dello squalificato Riccardo Colombo (nella foto) che, in un campo decisamente caldo, avrebbe potuto garantire ai compagni un prezioso apporto in termini d’esperienza, vuoi per l’indisponibilità dell’acciaccato Beppe Le Noci (da aggiungersi a quella di Giulio Mangano).

Ma c’è un precedente che non potrà far dormire sonni tranquilli agli aquilotti: nell’ultimo confronto diretto, il 10 agosto del 2013 sempre in Coppa Italia, un certo Matteo Serafini si inventò due reti da antologia che fecero tremare lo Spezia, in grado poi di qualificarsi per il rotto della cuffia ai supplementari con un beffardo 4-2 in rimonta.

Intanto fra le fila biancoblù si sta allenando l’esterno sinistro 99′ Niccolò Baronio, ex Primavera del Brescia, l’anno scorso in forza al Trento: un giocatore dotato tecnicamente, ma dal fisico esile.

L’ORGANICO TIGROTTO 2019/2020
Portieri: 1 Paolo Tornaghi (1988), 12 Giulio Mangano (1999), 22 Matteo Angelina (2001)
Difensori: 2 Alessio Marcone (1998), 3 Andrea Boffelli (1997), 4 Matteo Battistini (1994), 5 Ivo Molnar (Cro. 1994), 17 Giorgio Spizzichino (1999), 19 Manuel Lombardoni (1998), 24 Stefano Molinari (2000).
Centrocampisti: 6 Luca Palesi (1997), 7 Alex Pedone (1994), 8 Tommaso Brignoli (1999), 14 Luca Bertoni (1992), 15 Leonardo Galli (197), 16 Giovanni Fietta (1984), 20 Niccolò Cottarelli (1998)21 Riccardo Colombo (1982), 23 Filippo Ghioldi (1999), 25 Davide Ferri (2002).
Attaccanti: 9 Ferdinando Mastroianni (1992), 10 Giuseppe Le Noci (1982), 11 Sean Parker (Grb. 1997), 18 Edoardo Defendi (1991).

IL RIEPILOGO DEL MERCATO 
Sotto contratto: Giulio Mangano (1999), Ivo Molnar (Cro. 1994), Leonardo Galli (1997), Riccardo Colombo (1982), Sean Parker (1997), Ferdinando Mastroianni (1992).
Conferme: Filippo Ghioldi (1999), Giovanni Fietta (1984), Giuseppe Le Noci (1982), Paolo Tornaghi (1988), Matteo Battistini (1994), Luca Bertoni (1992), Alex Pedone (1994), Alessio Marcone (1998).
Entrate: Niccolò Cottarelli (esterno destro 1998) riscattato da Alessandria; Stefano Molinari (difensore 2000) rientro fine prestito Bustese; Andrea Boffelli (difensore 1997) rinnovo prestito Atalanta; Giorgio Spizzichino (esterno 1999) dalla Lazio via Cuneo; Edoardo Defendi (attaccante 1991) dal Cuneo; Manuel Lombardoni (difensore 1998) acquistato dall’Inter; Tommaso Brignoli (classe 1999) acquistato dall’Inter via Monza/Rende; Luca Palesi (1997) in prestito dal Monza; 22 Matteo Angelina (2001) rinnovo prestito dal Novara.
Fine prestiti: Christian Mora (1997) Atalanta girato al Cittadella, Ansoumana Sanè (1996) Chievo.
Uscite: Donato Disabato (1990) al savona, Giovanni Zaro (1994) al Modena, Niccolò Gucci (1990) alla Pistoiese, Mario Alberto Santana (Arg. 1981), Francesco Gazo (1992) al Seregno.

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