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Pro Patria, una domenica di festa allo “Speroni”

Festa doveva essere e festa è stata, ma per partecipazione l’appuntamento allo stadio “Speroni”, voluto dalla presidentessa Patrizia Testa per chiudere in bellezza la stagione del centenario, ha superato le più rosee aspettative, con un autentico pienone e un graditissimo successo (menzione d’obbligo a tutta la macchina organizzativa, ben coordinata dal responsabile della comunicazione Ramella).

Aperta a tutti i tifosi biancoblù di ogni età, con i più piccoli in campo a giocare con i gonfiabili, la passerella di fine attività della Pro Patria [1] si è rivelata un successone, con una con una carrellata di eventi che hanno trasformato lo “Speroni” nel casa del popolo tigrotto, a conferma di un senso di appartenenza finalmente ritrovato.

Dal saluto della prima squadra di mister Javorcic (a giorni attese novità sulla sua riconferma), alla sfilata delle vecchie glorie; dalle firme dei tigrotti al “Wall of Fame”, al premio speciale del Pro Patria Museum (a Disabato); dalla partita benefica fra le Pro Patria Cuffie Colorate e la Fiorentina for special (con santana, Colombo, Gucci e Mastroianni “infiltrati”), al premio del Pro Patria Club; dalla premiazione del tigrotto del mese (Zaro), alla gara dei rigori, fino alle “4 sorprese del presidente” verso quattro tifosi speciali (fra cui lo “zio”): il tutto con il contorno di street food e di un apprezzatissimo stand di merchandising, dove sono state messe in vendita anche le maglie utilizzate dai tigrotti nella stagione.

Ma non è finita qui: perché, per la classica ciliegina sulla torta della stagione del centenario, la società sta cercando di portare allo “Speroni” per il precampionato una squadra di serie A.