CALCIO - SERIE C
Pro Patria-Javorcic: il futuro è adesso

Settimana decisiva per la riconferma del trainer croato sulla panchina della Pro: Turotti è già al lavoro, ma servono garanzie tecnico-economiche per alzare l'asticella

Mattia Brazzelli Lualdi

BUSTO ARSIZIO

Pubblicato il:

Stampa questo articolo

E’ passato un anno da quell’indimenticale 2 giugno 2018, quando Mario Alberto Santana alzava al cielo di San Giovanni Valdarno la Coppa per la vittoria del titolo tricolore di serie D. Da allora ad oggi, la Pro Patria della presidentessa Patrizia Testa, con lo scudetto cucito sul petto, ha consolidato la propria crescita (di società, sportiva e d’immagine) raggiungendo – nella stagione del centenario – non soltanto una salvezza tranquilla, di fatto già in cassaforte da fine gennaio, ma addirittura i playoff, giusto premio per l’ottimo campionato disputato dai tigrotti di Javorcic, in grado di meritarsi sul campo da gioco elogi su elogi (le nostre pagelle da 100 e lode).

Ma nel calcio, come ben si sa, non ci si ferma mai. E sebbene l’eco della festa biancoblù di fine stagione si senta ancora, in casa biancoblù bisogna già pensare al futuro. Dopo una settimana di tregua, e di meritato relax lontano – si fa per dire – dal calcio, il diesse Sandro Turotti, altro artefice della straordinaria stagione tigrotta, tornerà a rimettersi al lavoro per programmare il campionato 2019/2020.

Il primo nodo da sciogliere riguarderà ovviamente la panchina: nei prossimi giorni il direttore, Javorcic e la presidentessa si siederanno ad un tavolo per capire se, e soprattutto come, proseguire insieme. Il tecnico croato, che – come da noi sempre ribadito, per conoscenza e stima – ha dimostrato di essere anche in serie C un “fuori categoria” – gode della fiducia di tutto l’ambiente biancoblù, dalla dirigenza ai tifosi passando per i giocatori e persino i giornalisti, ma i risultati conseguiti alla guida della Pro hanno messo Ivan al centro dell’interesse anche del mercato.

Al momento, aldilà di qualche telefonata interlocutoria e qualche ammiccamento tipico del periodo, Javorcic resta il candidato numero uno per sedersi nuovamente sulla panchina della Pro Patria, ma la società di via Ca’ Bianca – dove sembra filtrare un cauto ottimismo, per i rapporti instauratisi tra persone di valore e di parola – non deve però dare tutto per scontato, anche perché – al netto di un’irrifiutabile proposta dalla serie B – la fine dei playoff di serie C potrebbe comportare scossoni tecnici in senso a club ambiziosi.

Meglio dunque fare in fretta, definendo magari già in settimana il rinnovo di Javorcic, la cui permanenza pare più legata a garanzie di carattere squisitamente tecnico (tradotto acquisti sul mercato) che economico. L’approdo ai playoff, soprattutto perché giunto a suggello di una crescita sportiva e societaria, ha fatto inevitabilmente venire l’acquolina in bocca a tutto l’ambiente: c’è la sensazione insomma che, con un budget di spesa superiore al passato (la Pro, è inutile nasconderlo, ha centrato i playoff con un budget da playout) e con acquisti mirati, la Pro Patria possa consolidarsi ulteriormente, compiendo un nuovo passo in avanti e completando un altro step di crescita.

Copyright @2019