SUL TAVOLO L'OFFERTA DEL GRUPPO CALLERI-GRAVINA
Pro Patria, dopo la festa si decide il futuro

Sola con gente del territorio per un progetto annuale o insieme ad altri soci per una prospettiva pluriennale: alla presidentessa del centenario Patrizia Testa l'ultima parola sul futuro della Pro Patria

Mattia Brazzelli Lualdi

BUSTO ARSIZIO

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Dopo la riuscitissima festa degli ultras allo stadio “Speroni”, chiusasi sabato sera con l’immancabile torciata di gruppo, ed in attesa della festa della Birra del Pro Patria Club, in programma ad inizio luglio (6-7-8) al Museo del Tessile, in casa biancoblù si profila una settimana intensissima sul fronte societario, con Patrizia Testa chiamata a dire l’ultima parola sull’offerta presentata dal gruppo Calleri.

Come anticipato su queste colonne per il dispiacere dei soliti noti, la partita – a dispetto persino di alcune dichiarazioni iniziali – sembra in realtà ancora aperta, anche se la decisione finale sull’ingresso o meno di altri soci nel sodalizio di via Ca’ Bianca spetterà – come è giusto e legittimo che sia – alla presidentessa tigrotta, dettasi comunque pronta ad affrontare anche da sola (e coi propri fedeli compagni di viaggio) i gravosi impegni di una stagione di calcio professionistico.

Da un lato insomma la certezza che Patrizia Testa sarà – “conditio sine qua non” di ogni possibile negoziato – la presidentessa del centenario, dall’altro la prospettiva di impostare un programma sportivo pluriennale, sfruttando le risorse di gente non del territorio, ma non necessariamente con secondi fini  (i Vender insegnano).
Nel mezzo una trattativa – sempre che la numero uno tigrotta intenda ovviamente sedersi ad un tavolo – tutta da valutare, con la possibilità magari di limare alcuni dettagli per trovare un possibile punto d’incontro, prima che sia troppo tardi (imprenditori come Gravina che vogliono investire nel calcio di serie C sono una rarità) o prima di rischiare di rimanere col cerino in mano e dover magari subire le pressioni di Palazzo per fantomatiche soluzioni che con la gloriosa storia della Pro Patria non hanno niente da spartire.

Del resto se Di Maio e Salvini sono riusciti a fare insieme il Governo, per Patrizia Testa – la donna che ha riportato con orgoglio e fierezza la Pro Patria in mani bustocche, riuscendo anche a vincere campionato e scudetto – nulla è impossibile.

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