SERIE D - DOMENICA LA PRIMA GIORNATA DI CAMPIONATO
Pro Patria-Lecco, si comincia. Tigrotti, avanti tutta!

Il derby lombardo fra Pro Patria-Lecco, in programma domenica allo "Speroni" con calcio d'inizio alle ore 15, è il piatto forte della prima giornata del girone B di serie D, scompaginato dal ripescaggio in extremis della Romanese. Per i tigrotti della presidentessa Patrizia Testa un campionato tutto da vivere

GIOGARA

Mattia Brazzelli Lualdi

BUSTO ARSIZIO

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Ci siamo, o meglio ci risiamo, con tanto di colpo di scena dell’ultima ora: il ripescaggio della Romanese (inserita in sovrannumero nel girone B, ora dispari a 19 squadre) che comporterà, dopo la disputa della prima giornata, la stesura di un nuovo calendario gare.
Ma tant’è: domenica (ore 15) con il calcio d’inizio di Pro Patria-Lecco, di fronte all’esordio “Speroni” come in quell’indimenticabile 2008 (l’anno del Dream Team), si alzerà il sipario sulla stagione 2017/18. Una nuova stagione che, in casa bustocca, si augurano tutti possa essere davvero – in barba alla scaramanzia e agli scongiuri – quella del ritorno nel calcio professionistico, per festeggiare al meglio gli imminenti 100 anni di fondazione.
Un traguardo da conquistare e sudare sul campo, dove la compagine biancoblù – allestita in fase di mercato per simili obiettivi (su tutti il colpaccio Le Noci, senza dimenticare le riconferme di Disabato e Santana) – sarà chiamata a confermare le buone indicazioni sin qui emerse. Ma il precampionato, seppur all’insegna dell’en plein di successi nelle amichevoli, non è certo il campionato e la Pro Patria, così come i suoi passionali tifosi, faranno bene a mettersi in testa che vincere non sarà assolutamente facile, né scontato.
Per evitare dunque le solite facili e false illusioni, tipiche di una piazza che vive di slanci d’amore, meglio insomma mettere subito da parte l’idea di una squadra in grado di ammazzare il campionato, vincendolo a mano basse. Meglio semmai pensare ad una formazione ben attrezzata per puntare alla promozione (il centrocampo biancoblù – per assortimento, qualità, fisicità – pare davvero un lusso per la categoria), ma che per ritornare in serie C dovrà comunque battagliare e faticare ad oltranza, per le difficoltà di un raggruppamento tradizionalmente ostico (le matricole Crema, dell’ex Serafini, e Rezzato hanno alzato il livello della concorrenza), per le inevitabili pressioni ambientali di chi indossa una maglia così gloriosa, e da ultimo – ma non certo per importanza – per la storia stessa della Pro Patria, tanto affascinante quanto ingombrante.
Per i tigrotti di Ivan Javorcic (anche per il tecnico croato si profila un esame di maturità) la strada per la serie C non sarà né una discesa in solitario (a Busto, di facile, non c’è mai stato niente), né una salita inaffrontabile: sarà un lungo percorso irto d’ostacoli, da affrontare e superare insieme, domenica dopo domenica, fino al traguardo finale. Per tagliarlo servirà il sostegno di tutti, proprio di tutti: dai tigrotti in campo, chiamati ad onorare la maglia, ai tifosi, pronti ad essere l’uomo in più, passando ovviamente dalla società, attesa ad un salto di qualità. La passione genuina e travolgente di Patrizia Testa, eroica come Giovanna D’Arco nel buttarsi nel fuoco della Pro Patria, non può bastare. Una squadra forte, come appare sulla carta (e non solo) la rosa allestita dal diesse Sandro Turotti, non può vincere senza una società forte alle spalle, organizzata, strutturata e professionale.
Sarà questa la prima vera vittoria che dovrà centrare la Pro Patria: un cambio di mentalità verso l’alto, senza avere come termini di confronto la Borsanese (al quadrangolare per i 90 anni presenti Novara, Alessandria, Pro Vercelli e Monza, ma non la Pro Patria???) o l’Antoniana di turno, con il massimo rispetto per queste e tutte le altre realtà sportive di Busto.
Qualcosa sui campi d’allenamento nell’antistadio s’è finalmente mosso, ma chi ha una visione del calcio in prospettiva professionistica (gli altri non riescono nemmeno a capire) sa benissimo che è solo il punto di partenza minimo, probabilmente ancora insufficiente (chi più spende, meno spende, verrebbe da dire pensando all’occasione persa di un pacchetto completo con un campo aggiuntivo in sintetico). Un passo alla volta, non per accontentarsi, ma per compiere un altro gradino in avanti, per arrivare più in alto possibile: meglio se davanti a tutti.
E allora Avanti Pro!

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