VERSO IL RINVIO PER NEVE LA GARA COL LUME
Pro Patria, nevica sul bagnato: Calleri e Gravina verso Avellino

Nevica sul bagnato in casa Pro Patria, dove l'inattesa flessione di risultati, costata il primato ai tigrotti, è coincisa con il probabile dietrofront societario di Calleri-Gravina, interessati ad entrare nel club bustocco. Ma Patrizia Testa non demorde. Rischio rinvio per la gara di domenica contro il Lumezzane?

Mattia Brazzelli Lualdi

BUSTO ARSIZIO

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Il bianco della neve caduta su Busto e sul manto dello “Speroni” come testimonia la foto scattata stamattina (a rischio rinvio la gara di domenica col Lumezzane), il nero della settimana calcistica vissuta dalla Pro Patria (e della sua presidentessa che ha ufficialmente dichiarato di aver intrapreso un’azione legale contro l’ex patron Vavassori per un debito Enpals risalente al 2015), il verde dell’Avellino e il rossoblù – neve appunto permettendo – del Lume… della speranza.

I soli due punti racimolati dai tigrotti di Javorcic nelle ultime tre partite di campionato (dall’incredibile sconfitta beffa a Ponte San Pietro fino al deludente pareggio con contestazione a Caravaggio, passando per il rocambolesco 1-1 infrasettimanale con la Virtus Bergamo) hanno di fatto capovolto le gerarchie del girone B, con il Rezzato in fuga solitaria verso la promozione in LegaPro e la Pro Patria costretta ad inseguire affannosamente ad otto lunghezze di distanza. Un divario, al netto del turno di riposo già osservato dai bustocchi, inimmaginabile fino a pochi giorni fa, quando anche sul fronte societario regnava un cauto ottimismo in vista dell’imminente stagione del centenario.

E invece, per la serie le sventure non vengono mai da sole, nel giro di una sola settimana le prospettive della Pro Patria si sono completamente ribaltate: sul campo, dove i biancoblù hanno di fatto compromesso la leadership conquistata con merito nel girone d’andata, e anche al di fuori, dove i due imprenditori (il procuratore Calleri e l’imprenditore di Italpol Gravina) interessati ad acquisire quote del club biancoblù avrebbero deciso, nonostante alcuni incontri con la presidentessa Patrizia Testa i i suoi più fidati dirigenti, di fare rotta su Avellino. Sebbene il condizionale resti d’obbligo, vista la delicatezza dell’argomento e la riservatezza delle trattative (il 15 marzo l’esito della due diligence sul club irpino), l’impressione è che i tempi per salire su questo treno – al netto delle legittime valutazioni del caso – siano ormai passati, a meno di clamorosi ripensamenti.

In questo quadro, in cui non resta che aggrapparsi a poche certezze (che a Busto hanno un nome e un cognome: Patrizia Testa) e a tante speranze (dentro e fuori dal campo, senza mai sottovalutare le mire del Busto 81, le pressioni di Palazzo e chissà quale altro possibile asso nella manica della first lady tigrotta), i biancoblù di Javorcic si apprestano a ricevere domenica allo “Speroni” (ore 14.30) la visita del Lumezzane dell’ex Taino per ritornare a vincere:  una gara che per via della neve (e per il mancato obbligo in serie D di spalatura in caso di nevicata entro le 48 ore dall’evento) potrebbe – il condizionale è sempre d’obbligo – venire rinviata a data da destinarsi. Nelle prossime ore, per l’esattezza dalle ore 14.30 di venerdì, ne sapremo di più.

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